Dalle Sezioni Unite della Cassazione via libera all’impugnazione
dell’estratto di ruolo.

Poniamo che una cartella di pagamento non venga mai notificata (caso
ovviamente diverso da quello esaminato nella Sediva news del 4/11/2015, in
cui si è affrontato invece il tema della cartella emessa senza alcuna
previa comunicazione), e che quindi il malcapitato venga a conoscenza della
pendenza nei confronti del Fisco casualmente dall’estratto ruolo richiesto
all’Agente della riscossione per altri motivi.
Fino ad oggi, per contestare in giudizio la cartella mai ricevuta quello
sfortunato signore avrebbe dovuto aspettare un successivo atto dell’Agente
della riscossione, come ad esempio l’iscrizione dell’ipoteca o la
comunicazione del fermo amministrativo su un veicolo.
Da ora non più.
Infatti, le Sezioni Unite della Cassazione (sentenza 19.704/2015),
intervenendo anche su questa vicenda, hanno ritenuto ammissibile
l’impugnazione anche contro il ruolo che non sia stato validamente
notificato e del quale il contribuente sia venuto a conoscenza, per
l’appunto, attraverso l’estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta, e
questo – si legge nella decisione – “nel doveroso rispetto del diritto del
contribuente a non vedere senza motivo compromesso, ritardato, reso più
difficile ovvero più gravoso il proprio accesso alla tutela giurisdizionale
quando ciò non sia imposto dalla stringente necessità di garantire diritti
o interessi di pari rilievo rispetto ai quali si ponga un problema di
reciproca limitazione”.
Una sentenza senz’altro da condividere.
(franco lucidi)

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