L’assegno di ricerca compatibile con l’assunzione della veste di socio in
una società assegnataria di farmacia per concorso – QUESITO
Le scrivo per sapere se essendo io un vincitore di sede farmaceutica in
forma associata posso mantenere l’attuale rapporto di collaborazione con l’
università poiché percepisco da essa un assegno di ricerca con rinnovo
annuale. Quindi il mio attuale impiego è incompatibile con la figura di
cotitolare di nuova sede vinta a concorso oppure è considerato l’assegno di
ricerca una collaborazione tipo co.co.co e posso quindi anche essere
cotitolare di sede?
Se potesse chiarirmi il punto la ringrazio anticipatamente.

L’art. 22 della l. 240/90, che individua gli assegnatari degli assegni di
ricerca e ne regolamenta la relativa disciplina, non qualifica
espressamente il rapporto giuridico che intercorre si instaura tra
l’Università e il percipiente l’assegno di ricerca, ma rimanda, quanto agli
aspetti previdenziali, alla legge istitutiva della Gestione separata
dell’Inps.
Sembra quindi possa ragionevolmente desumersi che il rapporto in argomento
non sia inquadrabile tra quelli tipici di lavoro dipendente, ma più
propriamente (come del resto anche Lei sembra supporre) di collaborazione
coordinata e continuativa.
Se questa deduzione è dunque corretta, la Sua posizione universitaria è
compatibile con l’acquisizione della veste di socio della società che
assumerà la titolarità della farmacia da Voi conseguita per concorso.
È infatti, ribadiamolo, la società come tale che assume la titolarità e
nessun altro, cosicché i soci sono soci e non “contitolari”, come Lei si
esprime, e del resto le prime autorizzazioni emesse a favore dei vincitori
in forma associata sono state tutte rilasciate – almeno sinora – alle
società personali costituite tra loro.
(gustavo bacigalupo)

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