Il ravvedimento operoso delle imposte non versate con le nuove sanzioni
tributarie

Dando subito seguito, come anticipato, alla Sediva News del 05/11/2015, nel
decreto delegato relativo alle nuove sanzioni tributarie (che – lo abbiamo
già rilevato – dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2016 in virtù di
una disposizione in senso conforme della Legge di Stabilità di prossima
approvazione), nel caso in cui i versamenti di imposte dovute (iva, Irpef,
Irap, ritenute, ecc.) siano effettuati con un ritardo non superiore a 90
giorni si ha una riduzione del 50 % della sanzione, che è ordinariamente
corrispondente al 30% dell’imposta versata in ritardo.
Si “innescano” qui però anche le norme relative al c.d. “ravvedimento
sprint”, per il quale le sanzioni si riducono dallo 0,2% allo 0,1 %
giornaliero per i primi 15 giorni di ritardo.
La diversità delle varie fattispecie configurabili ci inducono comunque a
riepilogare nel prospetto che segue i differenti costi del “ravvedimento”
ordinario.

|Termine di versamento |Sanzione da “ravvedimento” |
|Entro 14 giorni dalla scadenza |1/10 della sanzione pari allo 0,1% |
| |per ogni giorno di ritardo |
|Dal 15° al 30° giorno |1/10 della sanzione pari all’1,5% |
|Dal 31° al 90° giorno |1/9 della sanzione pari all’1,67% |
|Dal 91° giorno all’anno dalla |1/8 della sanzione pari al 3,75% |
|violazione o entro il termine di | |
|presentazione della dichiarazione | |
|relativa all’anno in cui è stata | |
|commessa la violazione | |
|Entro 2 anni dalla violazione o |1/7 della sanzione pari al 4,28% |
|entro il termine di presentazione | |
|della dichiarazione relativa | |
|all’anno successivo a quello in | |
|cui è stata commessa la violazione| |
|Oltre 2 anni dalla violazione o |1/6 della sanzione pari al 5% |
|entro il termine di presentazione | |
|della dichiarazione relativa al | |
|secondo anno successivo a quello | |
|in cui è stata commessa la | |
|violazione | |
|Se la sanatoria avviene dopo la |1/5 della sanzione pari al 6% |
|constatazione della violazione nel| |
|“PVC” | |

Naturalmente, ove venga confermata, come sembra, l’entrata in vigore del
provvedimento al 1/1/2016, il “nuovo ravvedimento” potrà applicarsi anche
per le violazioni commesse in epoca antecedente, secondo dunque il
principio generale applicabile anche in materia tributaria del favor rei.
(stefano lucidi)

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