I rapporti di lavoro agevolati per l’impresa

Per rispondere ai tanti quesiti che pervengono su questo tema, abbiamo
ritenuto opportuno riassumere nei loro aspetti essenziali le agevolazioni
di cui anche le farmacie possono beneficiare secondo la tipologia
lavorativa prescelta nell’assunzione di nuove unità.
➢ L’esonero contributivo triennale [Legge di Stabilità 2015 (e 2016?)]
Per i lavoratori che, nei sei mesi precedenti l’assunzione, non sono
stati occupati con contratto a tempo indeterminato, spetta all’azienda una
riduzione contributiva pari al 100% dei (soli) contributi INPS nel limite
massimo annuale di € 8060,00.
Spetta esattamente per 36 mesi e si applica alle assunzioni operate nel
corso del 2015, mentre per le assunzioni dall’1/1/2016 i benefici
dovrebbero essere ridotti dalla Legge di Stabilità che verrà discussa in
Parlamento tra breve (v. Sediva news del 16.10.2015: “Consigli pratici in
vista della legge di stabilità 2016, con particolare riguardo
all’assunzione e al trattamento del personale dipendente e all’acquisto di
beni strumentali nuovi”)
Il beneficio compete sia per le assunzioni con contratto a tempo
indeterminato che per le trasformazioni di contratti a termine.
Le tipologie di contratti a cui si applica sono: lavoro ripartito a tempo
indeterminato; lavoro in somministrazione; contratti dei dirigenti. Sono
esclusi i contratti di lavoro intermittente o a chiamata anche se a tempo
indeterminato, gli apprendisti e i lavoratori domestici.
Il bonus non spetta per i dipendenti per i quali il datore di lavoro ha
usufruito di altre riduzioni contributive anche se in un precedente
rapporto di lavoro.
➢ Apprendistato professionalizzante
Possono essere assunti giovani dai 18 ai 29 anni (fino al giorno prima
del compimento del 30° anno di età): la contribuzione a carico dell’azienda
è pari al 11,61%.
Per le aziende fino a 9 dipendenti, per i primi tre anni, il contributo
è pari ad 1.61%.
La durata massima del contratto di apprendistato e di 3 anni.
Se alla scadenza del contratto di apprendistato il lavoratore viene
confermato, l’azienda ha diritto ad un ulteriore anno di riduzione
contributiva (11,61%).
Prima della scadenza del contratto di apprendistato il datore di lavoro
che non intende confermare in servizio l’apprendista deve dare
all’apprendista regolare preavviso.
E’ previsto un ulteriore beneficio economico che consiste nella possibilità
di inquadrare l’apprendista a due livelli inferiori rispetto alla qualifica
da conseguire, esclusi tuttavia i dipendenti che devono raggiungere la
qualifica di farmacista (livello primo CCNL di categoria).
Il contratto di apprendistato professionalizzante prevede una formazione di
base e trasversale per un massimo di 120 ore complessive nell’arco di un
triennio, ridotte tuttavia a 40 per i laureati e ad 80 per i diplomati.
➢ Tirocini formativi extracurriculari
Il tirocinio formativo consiste in un periodo di formazione per acquisire
nuove competenze o per inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro.
Tra le varie figure tirocinio, quelle più utilizzate dalle aziende sono:
– Tirocini formativi e di orientamento: si possono attivare per chi ha
conseguito un titolo di studio entro i 12 mesi (neodiplomati o neolaureati)
e la durata massima del tirocinio e di 6 mesi .
– Tirocini di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro: si
possono attivare per inoccupati e disoccupati, anche in mobilità, che
vogliono imparare una nuova attività lavorativa per reinserirsi nel mercato
del lavoro. La durata massima del tirocinio è di 12 mesi.
Per ambedue le forme di tirocinio è previsto un orario di ingresso di 40
ore settimanali, ma l’azienda e il tirocinante possono convenire un orario
diverso nel rispetto del limite massimo proprio di 40 ore settimanali.
Gli oneri per l’azienda consistono nei costi di attivazione del tirocinio e
nel rimborso spese stabilito dalla regione, che non è soggetto a
contribuzione, mentre ai fini irpef è equiparato al reddito di lavoro
dipendente e dunque spettano le stesse detrazioni fiscali (a titolo di
esempio, la regione Lazio ha stabilito un rimborso spese di € 400,00).
E’ uno strumento molto vantaggioso perché consente alle aziende di
effettuare una selezione del personale in previsione di un’eventuale
assunzione.
Non è un rapporto di lavoro, non prevede retribuzione e non c’è l’obbligo
di assunzione alla fine del tirocinio.
➢ Tirocini “garanzia giovani”
Sono tirocini formativi rivolti ai giovani dai 15 ai 29 anni che non
lavorano, non studiano e che non frequentano corsi di formazione al
lavoro.
Per poter attivare questa specifica tipologia è necessario che il giovane
sia iscritto al programma garanzia giovani e che abbia stipulato il patto
di servizio.
La durata del tirocinio va da un minimo di tre mesi ad un massimo di sei
mesi.
La regione eroga il rimborso spese direttamente al giovane tirocinante e
l’ammontare del rimborso varia anche qui da regione a regione (nel Lazio
l’importo è di € 500,00).
L’orario settimanale d’ingresso in azienda varia sempre in base alla
regione in cui si attiva (nel Lazio è previsto un orario massimo di 35 ore
settimanali ), ma l’azienda e il tirocinante possono anche in tal caso
accordarsi per un orario diverso nel rispetto sempre del limite massimo.
“Garanzia giovani “ prevede anche degli incentivi mirati all’assunzione del
tirocinante e pertanto, a conclusione del tirocinio, l’azienda ospitante
che intende assumere il tirocinante potrà beneficiare del bonus che verrà
riconosciuto in base al tipo di assunzione e secondo quanto stabilito dai
provvedimenti regionali.
➢ Requisiti per poter accedere a tutti gli incentivi
È necessario:
– essere in regola con gli adempimenti contributivi (DURC);
– osservare le norme a tutela delle condizioni di lavoro;
– rispettare gli accordi e/o i CCNL;
– conformarsi all’art. 4 comma 12 L. 92/2012, per il quale – giova
precisarlo – le riduzioni non spettano quando l’assunzione avvenga nel
rispetto di un obbligo preesistente e/o violi i diritti di precedenza e/o
siano in atto sospensioni di lavoro connesse a crisi o riorganizzazione
aziendale e/o nei sei mesi precedenti siano stati licenziati lavoratori.
(luisa santilli)

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