Spese di istruzione: con “la buona scuola” nuovi sconti fiscali in
dichiarazione

Con la riforma del sistema scolastico (L. 13/07/2015 n. 107 – “Riforma del
sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle
disposizioni legislative vigenti”), la c.d. “Buona Scuola”, che è in vigore
dal 16/07/2015, sono state riscritte le detrazioni Irpef in materia di
spese di istruzione da applicarsi per la prossima dichiarazione dei redditi
(Unico 2016).
Prima delle novità era prevista, come sappiamo, unicamente una detrazione
del 19% per le spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione
secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione post-
laurea tenuti presso gli istituti o le università italiane o straniere, in
misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli
istituti italiani.
La nuova versione, invece, dopo aver confermato le spese per la frequenza
di questi corsi sempre in misura non superiore – s’intende – a quella
stabilita per le tasse e i contributi delle università statali, ammette
allo sconto fiscale (art. 1, comma 151) anche “le spese per la frequenza di
scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola
secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione di cui
all’articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive
modificazioni, per un importo annuo non superiore a 400 euro per alunno o
studente”, stabilendone inoltre l’incumulabilità con quello previsto per
le erogazioni liberali alle istituzioni scolastiche per l’ampliamento
dell’offerta formativa.
Concludendo, se da un lato con le nuove regole concorrono al beneficio
anche le spese relative alla frequenza delle scuole d’infanzia e delle
scuole primarie – fino ad oggi grandi escluse – d’altro lato viene
introdotto per le medesime spese un tetto di spesa (400 euro), per cui lo
sconto massimo non potrà superare, per ciascun alunno o studente, 76 euro:
un piccolo contributo alle famiglie per la formazione dei loro ragazzi, ma
niente di più.
(stefano
civitareale)

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