consigli pratici in vista della legge di stabilità 2016, con particolare
riguardo all’assunzione e al trattamento del personale dipendente e
all’acquisto di beni strumentali nuovi

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo della Legge di stabilità
2016 che ha presentato all’Unione Europea per il suo benestare definitivo.
Alcune “indiscrezioni” consentono tuttavia di fornire qualche consiglio di
ordine pratico in ordine alla condotta da tenere da qui alla fine
dell’anno.
È così opportuno, ove si voglia assumere personale dipendente a tempo
indeterminato, procedervi entro il 31 dicembre, per poter usufruire
dell’agevolazione connessa all’esonero per tre anni dei contributi per €
8.060 annui (praticamente non se ne pagano per tutto il periodo agevolato),
perché nella Legge di stabilità è bensì riproposto l’esonero contributivo
anche per le assunzioni operate nel corso del 2016, ma il periodo
dell’agevolazione si riduce a due anni e l’esonero massimo contributivo
dovrebbe ridursi alla metà, cioè ad € 4.030 annui.
Nel caso in cui, invece, si abbia intenzione di riconoscere ai lavoratori
dipendenti un premio di produttività, sarà il caso di rimandarne
l’effettiva liquidazione (e prima ancora il suo riconoscimento al
dipendente) al 2016, perché dal 1 gennaio verrà reintrodotta l’imposta
sostitutiva del 10 % sugli importi corrispondenti ai premi in questione e
si allargherà anche la platea dei dipendenti che potranno beneficiarne,
dato che saranno interessati tutti coloro che avranno dichiarato nell’anno
2015 (Mod. Unico 2016) un reddito di lavoro dipendente inferiore a
40/45.000 euro annui, un importo limite quindi maggiore di quelli
precedenti.
E anche chi si proponga di acquistare beni strumentali nuovi è opportuno
che attenda il 2016, perché vi sarà un premio corrispondente al 40 % della
spesa sostenuta, nel senso che gli ammortamenti dei beni acquistati si
opereranno su un ammontare pari al 140 % della spesa stessa.
Sarà naturalmente nostra cura aggiornarvi in tempo utile sui comportamenti
“migliori” (sotto i vari punti di vista) da adottare nella pratica non
appena si conoscerà il testo definitivo che, superato il vaglio dell’Unione
Europea, sarà presentato alle Camere per la sua approvazione.
(stefano lucidi)

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