le intercettazioni telefoniche utilizzabili dal fisco – quesito
Sono sicuro che la mia utenza telefonica sia stata intercettata per qualche
mese a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria anche se per
una questione che non riguardava me direttamente.
Le rilevazioni di ordine tributario possono essere utilizzate dal Fisco?

Nel solco di un orientamento giurisprudenziale consolidato la Corte di
Cassazione con la sentenza 22/12/2014, n. 27196 è tornata ad affrontare il
tema delle intercettazioni telefoniche e del loro possibile utilizzo ai
fini degli accertamenti tributari.
Gli Ermellini hanno riconosciuto che le intercettazioni telefoniche
autorizzate e le dichiarazioni rese da soggetti terzi possono essere
validamente utilizzate ai fini di un accertamento, e conseguentemente nel
processo tributario che ne può scaturire, alla stregua di “elementi
indiziari suscettibili di apprezzamento da parte del giudice tributario”.
In altri termini, sia le intercettazioni telefoniche che le testimonianze
raccolte nel corso di un processo penale “pesano”, o possono “pesare” anche
nel processo tributario, anche se qui evidentemente non è loro riconosciuto
lo stesso (pieno) valore probatorio attribuito nel processo penale dato che
ad esempio in quello tributario non è ammessa, come noto, la prova
testimoniale (art. 7, comma 4, del D.Lgs.vo 546/92).
Potranno comunque costituire elementi c.d. indiziari che pertanto, se
confortati da ulteriori riscontri soprattutto di natura documentale,
potranno concorrere alla formazione del libero convincimento del giudice
tributario.

(stefano
civitareale)

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