Se un co-vincitore acquista la quota di un’altra società dopo il rilascio
della titolarità della farmacia conseguita per concorso
Vi propongo il seguente quesito:
1) farmacista a) prossima aggiudicataria in società di una sede
farmaceutica da concorso straordinario con altre due socie b) e c)
2) nel 2015, ma con decorrenza 01.01.2017, a) con d) (altra farmacista)
acquista in società una farmacia privata urbana.
Ci sono problemi di incompatibilità?
Se abbiamo capito bene, la domanda è la seguente: Lei ha partecipato con
Tizio e Caio al concorso e si appresta a rendersi con loro assegnatario di
una sede, presumibilmente in tempi brevi e comunque non oltre il
31.12.2016, e vorrebbe costituire con Sempronio una società che si renda a
propria volta acquirente di altra farmacia a decorrere dall’01.01.2017.
Tutto questo – essendosi perfezionata la fase propriamente concorsuale
(conclusasi con la pubblicazione della graduatoria), che è autonoma
rispetto alle operazioni successive, pur trattandosi di sub-procedimenti
tutti finalizzati all’assegnazione delle sedi – Le sarebbe d’altra parte
consentito, secondo noi, anche se con Sempronio formasse oggi una società e
acquistasse oggi l’altra farmacia.
Non possiamo tuttavia negare che per ragioni pratiche, riconducibili anche
all’imprevedibilità dei comportamenti regionali e comunali dinanzi alla
nota ministeriale sulla contitolarità, sia comunque preferibile la
soluzione da Lei indicata, quella cioè di costituire la seconda società – e
acquistare la seconda farmacia – soltanto dall’01.01.2017 e comunque,
aggiungiamo noi, dopo il rilascio della titolarità a favore della società
formata con Tizio e Caio.
Per la verità, se trovasse accoglimento – quel che tendiamo ad escludere
recisamente – l’idea della contitolarità, Lei potrebbe correre con
Sempronio lo stesso rischio anche nell’ipotesi da Lei progettata, perché
questa tesi Le impedirebbe di partecipare ad altre società, essendo come
noto un titolare di farmacia (e perciò anche il “contitolare” fantasticato
dal Ministero) incompatibile con la veste di socio.
Ma un quadro così fosco, lo ribadiamo per l’ennesima volta, ci pare di
doverlo escludere senza incertezze.
(gustavo bacigalupo)
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