LA FATTURA RIEPILOGATIVA MENSILE (ANCHE) PER LE SEDUTE FISIOTERAPICHE –
QUESITO
Alcuni clienti della farmacia usufruiscono di prestazioni fisioterapiche
periodiche (una/due volte a settimana, due/tre volte a mese, ecc.), pagando
e richiedendo la fattura al termine di ogni seduta. E’ possibile per
comodità emettere una fattura riepilogativa mensile consegnando al cliente
ad ogni seduta un semplice quietanza non fiscale per il compenso percepito?

In sostanza, la questione consiste nella possibilità di utilizzare la
fatturazione differita anche per le prestazioni di servizi (e tali sono
appunto le sedute fisioterapiche).
Secondo infatti questa particolare modalità di fatturazione – che le
farmacie conoscono bene perché è quella utilizzata dalla gran parte dei
fornitori di merce che operano consegne periodiche – per le operazioni
effettuate nello stesso mese solare nei confronti di un medesimo soggetto,
che risultino da un documento di trasporto o da altro documento idoneo, può
essere emessa un’unica fattura riepilogativa entro il giorno 15 del mese
successivo a quello di effettuazione delle operazione stesse (sia pure con
riferimento, ai fini della liquidazione del tributo, al mese precedente).
Con la Legge di stabilità 2013 la fatturazione differita, in precedenza
riservata alle sole cessioni di beni, è ammessa anche per le prestazioni di
servizi purché queste – come prevede testualmente la norma – siano
individuabili attraverso idonea documentazione, che potrebbe benissimo
consistere, nel nostro caso, nelle quietanze rilasciate al cliente dopo
ogni seduta per l’avvenuto incasso del compenso.
Ora, secondo le regole generali, per le prestazioni di servizi l’operazione
si considera effettuata – e, quindi, la relativa imposta diventa esigibile
concorrendo alla liquidazione del periodo di competenza – al momento del
pagamento (ovvero al momento della fatturazione, ove questa preceda il
pagamento) e, s’intende, per la misura dell’iva esposta in fattura.
Se quindi la farmacia viene abitualmente pagata (e di questi tempi sarebbe
preferibile…)  dopo ogni prestazione, la fatturazione differita può
costituire un’opportunità per evitare almeno qualche incombenza,
contrariamente a quanto accadeva secondo le regole in vigore fino al
31/12/2012, per le quali la farmacia sarebbe stata costretta a spiccare una
fattura dopo ogni pagamento per le ragioni appena accennate.
Per completezza osserviamo anche che, nell’ipotesi in cui la farmacia non
riscuote il compenso dopo ogni singola prestazione ma solo complessivamente
alla fine del mese, dovrà come nel passato emettere al momento del
pagamento (vale a dire dell’effettuazione dell’operazione) una fattura
riepilogativa delle prestazioni operate e regolate con il pagamento.
(stefano
civitareale)

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