L’identikit del noleggio “full service” di autovetture – QUESITO
Ho necessità di un’autovettura nuova da utilizzare per la farmacia come
auto aziendale. Mi è stato proposto, invece di acquistarla, di prenderla a
noleggio con la formula “full service”. Di che si tratta esattamente? è
conveniente sul piano fiscale?

Il c.d. noleggio “full service” altro non è che una locazione a lungo
termine corredata da una serie di servizi accessori, quali, ad esempio, la
manutenzione ordinaria e straordinaria, il soccorso stradale in caso di
incidente, la sostituzione del mezzo in caso di guasti o incidenti, ecc.
Dal punto di vista fiscale questa modalità alternativa di acquisizione
della vettura rispetto alle “tradizionali” forme di acquisto in proprietà o
in leasing non reca sostanzialmente alcun vantaggio aggiuntivo, dato che la
deducibilità delle relative spese soggiace allo stesso limite percentuale
di deducibilità del 20% e per di più – come per l’acquisto in proprietà o
in leasing – quelle sono ammesse entro un tetto massimo, che per il
noleggio di autovetture si ferma a 3.615,20 euro in ragione d’anno.
L’iva, poi, è detraibile nella misura massima del 40% dell’importo
addebitato, al pari – anche qui – dell’acquisto in proprietà o in leasing.
Come riconosce la stessa Agenzia delle Entrate (Cir. Min. 10/02/1998 n.
48), il tetto di spesa di 3.615,20 euro è applicabile esclusivamente alla
quota di canone imputabile alla locazione del mezzo. La deducibilità delle
spese accessorie, invece, riguarda il loro intero ammontare, pur
soggiacendo alla limitazione del 20%.
Nel contratto, pertanto, dovrà essere indicata la quota di canone
imputabile alla locazione distintamente da quella riferibile alle altre
spese per i servizi accessori, perché in mancanza di tale specificazione
l’intero canone avrà rilievo ai fini del raggiungimento del limite di
spesa.
Anche nel caso di indicazione distinta, però, l’Agenzia potrà disconoscere
un ammontare delle spese superiore ai valori di mercato, e questo per
scoraggiare ogni tentazione di “sopravalutazione” nel contratto delle spese
stesse.
Esemplificando, quindi, se il canone mensile complessivo (locazione più
spese) per il noleggio “full service” di un’autovettura fosse pari a 1.000
euro, di cui 800 per la locazione e 200 per le altre spese, la quota
fiscalmente deducibile per ciascun mese – considerando anche la quota di
iva indetraibile pari al 60% dell’iva addebitata con l’aliquota ordinaria
del 22% – sarebbe pari:
a) per la parte riferita alla locazione, al minor importo tra:
[(800+105,60) x 20%=]€181,12 e [ (€ 3.615,20×30/365)x20%]= €
59,42, e quindi a € 59,42;
b) per la parte riferita agli altri servizi, a [(200,00 +
26,40)x20%=] €45,28.

Per un totale di (59,42+45,28=) € 104,70, pari al (104,70/1.000=)10,70% del
canone complessivo.
E’ evidente, in conclusione, che il noleggio “full service” – rispetto alle
soluzioni dell’acquisto in proprietà o mediante leasing – non può rivelarsi
nel concreto più conveniente dal punto di vista fiscale, e perciò i
ragionamenti da fare, prima di prendere ogni decisione, dovranno riguardare
i soli profili economici, tenendo presente da tale punto di vista che tutte
le comodità che offre questa forma di uso della vettura non possono non
ripercuotersi inevitabilmente sul prezzo finale.

(stefano
civitareale)

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