Il decreto sulla fatturazione elettronica e la trasmissione telematica dei
corrispettivi – l’avvio del nostro progetto

In attuazione della delega fiscale conferita dalla legge n. 23/2014, il
Governo ha approvato il d.lgs. n. 127 del 5 agosto 2015 (in G.U. del 18
agosto 2015), con il quale ha introdotto norme dirette ad incentivare la
fatturazione elettronica anche tra privati (è nota invece la sua
obbligatorietà odierna nei rapporti con la P.A.) e la trasmissione
telematica dei corrispettivi giornalieri.
In particolare, a decorrere dal 1 luglio 2016, l’Agenzia delle Entrate
metterà gratuitamente a disposizione dei contribuenti un servizio per la
generazione, trasmissione e conservazione delle fatture in formato
elettronico anche nei confronti di soggetti diversi dalla P.A., mentre dal
1 gennaio 2017 il Ministero dell’economia e delle finanze metterà a
disposizione dei contribuenti il sistema di interscambio (sdi) ai fini
della trasmissione e della ricezione delle fatture elettroniche relative a
operazioni che intercorrono tra soggetti residenti nel territorio dello
Stato.
Sempre a decorrere dal 1 gennaio 2017 i contribuenti possono optare (dunque
, non è un obbligo) per la trasmissione telematica all’Agenzia delle
Entrate dei dati di tutte le fatture emesse e ricevute per il tramite dello
SDI per un periodo di cinque anni, rinnovabile per ulteriori cinque anni se
non revocata.
Ed ove il contribuente, ancora a decorrere dal 1 gennaio 2017, opti (sempre
per un quinquennio) anche per la memorizzazione elettronica e la
trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati dei
corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di
servizi (con contestuale esonero dall’emissione degli scontrini fiscali e/o
delle ricevute fiscali), egli potrà godere di alcuni benefici ed
esattamente: a) la riduzione di un anno del termine di decadenza per gli
accertamenti da parte del Fisco (sempreché venga garantita la tracciabilità
dei pagamenti ricevuti ed effettuati con le modalità fissate da un apposito
decreto del Ministero delle finanze); b) l’eliminazione dell’obbligo di
presentare lo spesometro e/o la comunicazione degli acquisti
intracomunitari; c) la priorità nei rimborsi Iva, che infatti dovranno
essere eseguiti entro tre mesi dalla presentazione della relativa
dichiarazione annuale.
Resta comunque l’obbligo, si badi bene, e senza godere di alcun beneficio,
di memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente – a decorrere
ancora dal 1 gennaio 2017 – i dati dei corrispettivi relativi alla cessione
di beni effettuati tramite distributori automatici.
Per la concreta attuazione di questo provvedimento dovranno però, come al
solito, essere emanati alcuni decreti ministeriali, ma questa è la strada
che, come le farmacie assistite ben sanno, lo Studio e la Sediva hanno
intrapreso “ante litteram”.
È infatti ormai iniziata la trasformazione delle fatture – in qualunque
formato vengano emesse dai fornitori – in quello elettronico (xml), la loro
trasmissione telematica (dai fornitori stessi) direttamente nella casella
elettronica dedicata dalla Sediva a ciascun cliente e il loro immediato
invio all’indirizzo email indicato dalla farmacia (quello generale o,
preferibilmente, quello prescelto ad hoc) per consentire a quest’ultima di
prenderne subito cognizione ai vari fini di gestione.
Il documento, in particolare, viene subito “rimbalzato” alla farmacia con
una specifica sovrascritta utile a indicare che si tratta di un documento
preso definitivamente in carico ai fini della registrazione dalla Sediva e
perciò, in ogni caso, da non inviare né in forma cartacea né in pdf
unitamente alla diversa documentazione contabile dello stesso mese (in
alcune circostanze, è vero, in questa prima fase di attuazione del sistema
alcune fatture sono pervenute alla Sediva sia in pdf – dal fornitore – che
in cartaceo – dalla farmacia – ma questo non ha comportato alcuna
conseguenza di ordine pratico, per la presenza nel sistema stesso di uno
strumento di controllo diretto a evitare appunto duplicità di
registrazioni).
Si tratta dunque di un processo – molto delicato quanto articolato – che
potremmo definire a “formazione progressiva”, nel senso che stiamo
coinvolgendo i fornitori delle farmacie assistite un po’ alla volta,
incrementando di giorno in giorno il loro numero, in modo da avere nel più
breve tempo possibile la maggior quantità dei grossisti e delle industrie
interessate al progetto.
Anche il provvedimento normativo cui si è fatto cenno poco fa sembra quindi
corroborare la scelta da noi operata di anticipare la “fatturazione
elettronica”, in grado evidentemente, come già ricordato in altre
circostanze, di arrecare soltanto benefici alle farmacie sotto i vari
aspetti (ovviamente l’eliminazione della “carta” è uno di questi….) e
comunque – questo è certo – nessun vero aggravio per loro.

(Sediva – Studio Associato)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!