L’INABILITA’ DI UN COVINCITORE DI SEDE – QUESITO
In quiescenza per inabilità, posso partecipare alla società vincitrice e
assegnataria di una sede?

La partecipazione in una società titolare di farmacia non obbliga il socio
a lavorare all’interno e/o per l’esercizio sociale, e perciò – ove
l’inabilità sia assoluta, tale cioè da non consentire di prestare attività
lavorativa – sarà necessario, e probabilmente anche sufficiente, precisare
nell’atto costitutivo/statuto l’assenza dell’obbligo di prestazioni per il
socio inabile, che potrà invece svolgere attività compatibili con il suo
stato, come verosimilmente quelle inerenti al ruolo e alla veste di
amministratore (in forma disgiunta e/o congiunta) della società.
Non dovreste comunque incontrare grandi ostacoli dal punto di vista
formale, tenuto conto che un recente decreto governativo ha eliminato
l’obbligo della certificazione della sana e robusta costituzione fisica.
Resta da verificare se nel concreto, o per prassi … antica, tra la
documentazione richiesta alla società e ai soci in vista del rilascio della
titolarità sopravviva anche una qualunque certificazione, o
autocertificazione, o documento qualsivoglia riguardante l’idoneità dei
soci all’esercizio e allo svolgimento della professione.
In tale evenienza, infatti, qualche problema pratico potrebbe evidentemente
insorgere, anche se ci pare – lo ripetiamo – che la vicenda possa/debba
svolgersi senza grandi ostacoli, almeno sotto questo aspetto.
(monica lucidi)

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