SOCIETÀ E INCOMPATIBILITÀ – QUESITI
1. C’è incompatibilità tra un contratto di consulenza con una società che
vende prodotti per dentisti (non venduti in farmacia) e l’assunzione della
qualità di socio in una società titolare di farmacia?

Le cause che impediscono al farmacista di partecipare quale socio a una
società di persone titolare di farmacia sono quelle elencate sub a), b) e
c) dell’art. 8 della l. 362/91, tra le quali non figurano i rapporti di
lavoro autonomo, men che meno quelli con imprese commerciali diverse da una
farmacia.
Il che varrebbe anche nel caso in cui la società, per cui l’interessato
opera in questo momento, svolgesse attività di vendita di prodotti venduti
in farmacia.
* * *
2. In caso di accettazione di una farmacia vinta a concorso in forma
associata, i soci possono lavorare con contratto co.co.co. o svolgere
attività di liberi professionisti in altre farmacie o, sempre con le
medesime modalità, al di fuori delle farmacie in ambito diverso?

L’assunzione della veste di socio in una società assegnataria di una delle
sedi messe a concorso (come del resto in una qualsiasi società di persone
titolare di farmacia) Le impedirebbe – ai sensi dell’art. 8 della l. 362/91
– la formazione di un qualunque rapporto di collaborazione con farmacie
diverse da quella sociale, a meno che, aggiungiamo sommessamente, non si
tratti di prestazioni svolte del tutto episodicamente e occasionalmente.
La co.co.co. con qualsiasi azienda diversa – come abbiamo appena rilevato
in risposta al quesito precedente – è invece perfettamente compatibile
anche con lo status di socio, fermo il rispetto di disposizioni dell’atto
costitutivo/statuto della società tra voi formata che prevedano
diversamente.
(stefano lucidi)

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