DISPOSITIVI MEDICI E DETRAIBILITÀ FISCALE – QUESITO
Vorrei qualche chiarimento sulla detraibilità fiscale del dispositivo
medico acquistato in farmacia che resta al momento possibile soltanto se
scontrino “parlante” o fattura riportano ecc.

Se abbiamo ben compreso il quesito (lunghissimo e da noi ridotto ai minimi
termini anche per ragioni di spazio) bisognerebbe verificare se il Suo
gestionale consente, all’emissione dello scontrino fiscale “parlante”, di
precisarvi – oltre alla natura (dispositivo medico), la qualità (per esteso
e non “codificata” come i farmaci: ad esempio cerotti, siringhe, etc.) e la
quantità (numero di confezioni) – anche le seguenti indicazioni: “prodotto
con marcatura CE” per i prodotti elencati nell’allegato alla cir. 20/E del
13/05/2011 (sicuramente dispositivi medici) e “prodotto con marcatura CE”,
con l’ulteriore citazione della direttiva comunitaria di riferimento (ve ne
sono tre …) per i prodotti non compresi in quell’elenco (per i quali
bisogna attestarne anche la natura di dispositivo medico, oltre alla
conformità ai criteri di fabbricazione stabiliti dalle suddette direttive).
Tale prassi corrisponde alle indicazioni rese dalla circolare n 19/E del
01/06/2012, per la quale, se il venditore del prodotto (tra cui la
farmacia) assume su di sé l’onere di rendere queste dichiarazioni, il
contribuente in possesso del documento di spesa con le dette indicazioni
non deve conservare (ed esibire) la documentazione comprovante la
conformità alle direttive europee del dispositivo acquistato.
Naturalmente, come precisa Federfarma in una sua recente circolare, questo
adempimento – che implica, come evidente, una responsabilità nei confronti
del cliente in caso di indicazioni erronee – è ulteriore e facoltativo
rispetto a  quello di emettere lo scontrino fiscale “parlante”.
(stefano civitareale)

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