PER L’EX CASA CONIUGALE IMU E TASI NON SONO LA STESSA COSA – QUESITO
Sono separato e l’ex casa coniugale, di mia proprietà esclusiva, è stata
assegnata a mia moglie.
Tuttavia il mio commercialista mi dice che la TASI va comunque pagata. Ma
non vale la stessa regola
dell’IMU?

In effetti per l’ex casa coniugale IMU e TASI non seguono lo stesso
principio.
Per la prima imposta l’assegnazione all’ex coniuge determina a favore di
quest’ultimo la nascita di uno “pseudo-diritto” di abitazione, anche se in
realtà si tratterebbe di un mero diritto di godimento che niente ha a che
fare con l’abitazione, vero e proprio diritto reale (al pari, ad esempio,
dell’usufrutto), e pertanto l’immobile viene considerato per il coniuge
assegnatario abitazione principale con quel che ne consegue (esente, se
appartiene a categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9, tassata con
aliquote e detrazioni previste per l’abitazione principale se, al
contrario, appartiene a queste categorie).
Invece, per la TASI, secondo la regola generale, vengono a crearsi due
soggetti passivi, il proprietario e l’occupante-detentore (l’ex coniuge),
il quale paga in tale qualità da un minimo del 10% ad un massimo del 30%
dell’imposta stessa (dipende da quel che ha deciso il comune competente),
mentre la restante parte deve essere assolta dal proprietario. E c’è ben
poco da fare.

(stefano
civitareale)

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