Una sas titolare di due farmacie – QUESITO
Gradirei un chiarimento su quanto espongo.
Sono titolare di farmacia, in una provincia laziale, come ditta individuale
che vorrei trasformare in sas per valutare anche l’opportunità di acquisire
una seconda farmacia.
Una farmacista amica di cui ho piena stima e fiducia lavora in Umbria con
la qualifica di collaboratrice in una farmacia privata e non intende
trasferirsi.
Vorrei sapere se può essere socia nella sas, come accomandataria, con una
quota simbolica e continuare a mantenere l’attuale rapporto di lavoro. In
caso affermativo, qualora la sas acquisisca una seconda farmacia può
nominare direttore un farmacista dipendente non socio?

La Sua idea con riguardo alla farmacia laziale di cui oggi è titolare in
forma individuale è pienamente realizzabile, almeno sulla carta, pur se,
contrariamente a quel che Lei afferma, la farmacista umbra, che assumerebbe
una partecipazione “simbolica” nella sas e sarebbe comunque, nella sostanza
come anche nella forma, una Sua fiduciaria, dovrebbe in ogni caso – per
parecchie ragioni – rivestire il ruolo di socio accomandante e quindi
sarebbe proprio Lei il socio accomandatario.
Non è di per sé di alcun ostacolo, infatti, la scelta della fiduciaria di
non prestare attività lavorativa nella sas, né quella di conservare la
residenza in Umbria, ma, attenzione, non potrebbe mantenere in vita
l’attuale rapporto di lavoro (presumibilmente) con una farmacia privata,
perché questa è una delle ipotesi di incompatibilità con lo status di socio
previste nell’art. 8 della l. 362/91.
Come vede, dunque, questo può costituire per Lei un problema.
Quanto all’acquisizione – da parte della sas così costituita – di una
seconda farmacia, tenuto conto dell’assenza di prestazioni lavorative
(nella sas) da parte della farmacista umbra, non Le resterebbe che cedere
una ulteriore partecipazione alla sas, sempre “simbolica”, a nome e favore
di un altro farmacista, anch’egli evidentemente come Suo fiduciario.
Anche quest’ultimo dovrebbe però assumere verosimilmente la veste di socio
accomandante e in tale qualità ricoprire l’incarico – se del caso in un
rapporto di lavoro subordinato con la sas – di direttore responsabile di
questa seconda farmacia sociale (il recente ben noto ddl “Concorrenza”, che
prevede diversamente, è infatti ancora un… ddl).
Però, se lo scenario finale deve essere questo, tanto vale che Lei si
avvalga sin d’ora di un solo fiduciario, che naturalmente dovrebbe essere
il secondo, dato che l’altra Sua collega – intendendo continuare a vivere
in Umbria – non potrebbe esserLe di alcuna utilità, perché non potrebbe
neppure sostituire, in caso di impedimento, uno dei due direttori
responsabili.
Insomma, una sola sas con due farmacie sociali: l’una diretta personalmente
da Lei, socio accomandatario, l’altra dal farmacista fiduciario, socio
accomandante.
(gustavo bacigalupo)

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