GRUPPI DI ACQUISTO FORMALI E INFORMALI – QUESITO
Gradirei un ulteriore chiarimento circa la costituzione di gruppi di
acquisto. Leggendo un vostro vecchio articolo del 01-04-2009, mi pare di
aver capito che ne esistono di due tipi: formale ed informale. In quello
informale è sufficiente una delega ad un incaricato del gruppo, dopodiché
sono le aziende o grossisti che provvedono alla fatturazione separata per
singola farmacia. I quesiti sono: l’interlocutore delegato dal gruppo deve
essere necessariamente un farmacista? Le aziende e/o grossisti con cui si
stipulano accordi, suddividono la fatturazione e spedizione per farmacie
conservando le vantaggiose scontistiche sul totale degli ordini?
Per quanto riguarda i gruppi di acquisto formali: nonostante il gruppo,
costituito come personalità giuridica, sia tenuto a “rifatturare” alle
varie farmacie, può ottenere il vantaggio di non avere un magazzino di
giacenza e quindi far ricever la merce direttamente alle varie farmacie? In
pratica, sarebbe un onere che si sobbarcherebbero le aziende produttrici
e/o grossisti?
Il gruppo di acquisto “informale” opera, nei rapporti con i fornitori, per
il tramite di un delegato che non deve necessariamente essere un
farmacista, ma che sicuramente rappresenta farmacisti, farmacie gestite in
forma societaria e, volendo, anche parafarmacie.
Una volta che il gruppo di acquisto ha concluso l’accordo commerciale con
il produttore o con il grossista, la merce verrà ordinata a nome di
ciascuna farmacia e a quest’ultima consegnata, e ovviamente anche
fatturata.
Invece, nel caso di gruppo di acquisto “formale”, la merce acquistata dal
gruppo verrà rifatturata a ciascuna farmacia con consegna effettuata
direttamente dal fornitore presso ogni esercizio, con relativi oneri
generalmente a carico del fornitore stesso.
(roberto santori)
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