IL COMUNE NON È TENUTO AD ASSICURARE AL GESTORE DEL DISPENSARIO LA
DISPONIBILITÀ DI LOCALI – QUESITO
Sono titolare di una farmacia rurale  sussidiata con dispensario
permanente; il dispensario non è però redditizio, ma solo una perdita
economica.
Posso chiedere i locali in affitto gratuito al comune?

Purtroppo non esiste alcuna norma, né statale né regionale, che sancisca
l’obbligo del Comune (competente territorialmente) di concedere
gratuitamente l’uso di locali per l’esercizio di un dispensario
farmaceutico, e del resto il Comune potrebbe anche non possederne.
Il secondo comma dell’art. 3 della l. 8/3/68 n. 221 prevede semplicemente
la riduzione alla metà dell’indennità di residenza (fissata generalmente da
norme regionali) spettante alla farmacia affidataria del dispensario nel
caso in cui il presidio “sia ubicato in locali messi a disposizione dal
comune”, a conferma che questa è soltanto un’eventualità e non un obbligo
posto a carico dell’amministrazione comunale.
Per lo più, tuttavia, i comuni hanno evidentemente interesse al
mantenimento in vita del dispensario e – se non altro per scongiurarne la
chiusura – tendono ad assicurare il loro appoggio alla farmacia che lo
gestisce, ed è dunque verosimile che, su istanza dell’interessato, il
comune possa soddisfare anche questa specifica esigenza.

(stefano
lucidi)

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