NORMATIVA, GIURISPRUDENZA & PRASSI (in pillole)

➢ L’inattendibilità della contabilità per l’emissione dell’accertamento
induttivo
Corte di Cassazione – Sez. Tributaria – sent. 15/05/2015, n. 9968
Secondo l’orientamento ormai consolidato sul tema, la Suprema Corte ha
chiarito che, se è vero che la presenza di scritture contabili formalmente
e sostanzialmente regolari non esclude la validità dell’accertamento c.d.
“analitico-induttivo” (ex art. 39, co. 1, lett d) del DPR 600/73) del
reddito d’impresa e del volume d’affari, è pure vero che l’Ufficio, nelle
motivazioni dell’atto impositivo, deve contestare l’attendibilità
complessiva della contabilità, non basandosi su semplici indizi, ma su
circostanze (rectius: presunzioni semplici) gravi, precise e concordanti,
che portano, tra l’altro, al ribaltamento dell’onere probatorio a carico
del contribuente.

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(Studio Associato)

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