Il Tar sospende in pratica anche il concorso ligure – QUESITO
Abbiamo letto il commento di un esperto sulla sentenza del Tar Liguria che
recentemente ha sospeso il concorso, rilevando nella motivazione anche
l’antimeritocraticità del sistema di assegnazione previsto nel bando
perché, grazie al gioco delle possibili rinunce, può consentire in pratica
ad un concorrente di vedersi assegnare nel secondo interpello una sede
migliore di quella assegnata nel primo ad un altro concorrente meglio
graduato.

Se non ci è sfuggito qualche altro provvedimento dei giudici genovesi, il
quesito si riferisce certamente all’ordinanza (non sentenza) n. 114 del
21/05/2015 del Tar Liguria.
Ma, se si tratta proprio di questo provvedimento, le cose stanno almeno in
parte diversamente.
Nel ricorso presentato da una concorrente avverso la delibera che ha
approvato la graduatoria definitiva, infatti, il TAR – “non risultando allo
stato deliberata l’esclusione dalla graduatoria” della ricorrente – ha
ritenuto in realtà di non decidere sull’istanza di sospensione
dell’efficacia della graduatoria (che in astratto è quindi tuttora
esecutiva), ma fissando direttamente al 17/09/2015 la discussione del
merito.
I giudici genovesi hanno però ordinato nel frattempo l’integrazione del
contraddittorio sulla scorta di quanto deciso tempo fa dal TAR Toscana e
dal TAR Lazio, ma qui disponendo per i primi cinque graduati (quelli cioè
che precedono in graduatoria la ricorrente) la notifica individuale e per
tutti gli altri la pubblicazione del ricorso sulla piattaforma tecnologica
regionale, adottando in sostanza un sistema misto anche se in questo caso
condivisibile.
L’integrazione del contraddittorio è stata disposta perché alcuni dei
motivi di ricorso, se accolti, sono suscettibili – secondo il TAR – di
“travolgere l’intera graduatoria”, e in particolare quello
“sull’incompetenza della giunta regionale ad approvare la graduatoria” e
quello “sulla predisposizione dei criteri di valutazione successivamente
alla conoscibilità delle domande presentate”.
Per la verità, non convince appieno nessuna delle due notazioni, ma tant’è:
il concorso ligure è stato nel concreto sospeso, dato che verosimilmente la
Regione non darà corso ulteriore alla procedura (pur essendo state
perfezionate – ci pare – tutte le 85 assegnazioni, tante cioè quante sono
le sedi ancora a concorso) se non all’avvenuta definizione del ricorso, e
dunque segna in pratica il passo anche il concorso straordinario sinora
rivelatosi il più sollecito…
Almeno in questa ordinanza ligure, invece, non c’è nessun cenno alla
meritocraticità o meno del meccanismo delle assegnazioni (contestato
infatti anch’esso dalla ricorrente, ma non affatto esaminato dal Tar), un
tema sul quale ci siamo in ogni caso soffermati ripetutamente, e da ultimo
nella Sediva News del 28/05/2015, cui dobbiamo pertanto richiamarci.
Abbiamo d’altra parte anche già ricordato che l’art. 2 della l. 389/99 è
stato a suo tempo oggetto di un’ampia analisi – anche sotto il profilo
della costituzionalità di questo meccanismo – da altri giudici
amministrativi, che hanno però considerato tale scelta legislativa
pienamente rispondente al principio di buon andamento dell’azione
amministrativa perché ispirata alle esigenze di assicurare l’attuazione
della procedura di assegnazione delle sedi con modalità di tempismo e di
celerità.
Certo, non possiamo escludere del tutto che qualche Tar possa pensarla oggi
diversamente, convincendosi di dover devolvere la questione alla Corte
Costituzionale, che magari potrebbe anche accogliere (ma non ci sembra
probabile) eventuali eccezioni di incostituzionalità della norma, la quale
però – per come è formulata – non sembra al momento autorizzare, ripetiamo,
interpretazioni diverse da quella che conduce a interpelli contemporanei
dei primi (85 nel caso ligure) graduati e ad assegnazioni delle sedi in
un’unica soluzione (con tutte le conseguenze, anche “antimeritocratiche”,
che ormai sappiamo bene), e men che meno un ritorno… all’antica consentendo
ai primi interpellati, che non abbiano risposto all’interpello o rifiutato
la sede loro assegnata in prima battuta, di rientrare in gioco in caso di
“liberazione” di sedi indicate prioritariamente nel rispettivo ordine delle
preferenze.
Una volta tanto persino il plenipotenziario toscano, come rileviamo da un
sito del settore, la pensa allo stesso modo, al punto da aver preannunciato
un intervento della sua Regione ad adiuvandum di quella ligure (?) nel caso
in cui il Tar genovese accogliesse nel merito il ricorso appunto per le
censure dedotte al meccanismo concorsuale delineato nella l. 389/99 e fatto
proprio da tutti i bandi.

(gustavo bacigalupo)

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