Il “passaggio” alla farmacia dell’autovettura privata – QUESITO

Titolare di farmacia, ho acquistato due anni fa un’autovettura non
intestandola però all’attività. Ora, accorgendomi che l’utilizzo per fini
lavorativi è piuttosto frequente, vorrei passarla alla farmacia, per
recuperare fiscalmente i relativi costi. E’ possibile?

Anche i beni acquistati originariamente allo scopo di essere destinati
all’uso “privato”, personale o familiare, dell’imprenditore possono essere
intestati alla farmacia oltre a quelli, naturalmente, che sono acquistati
direttamente per questo scopo.
Naturalmente, sia per gli uni che per gli altri non deve difettare il
requisito della strumentalità, che però generalmente non manca
indubbiamente per un’autovettura, anche se, come sappiamo, i costi e le
spese ad essa relative soggiacciono a limiti di detraibilità/deducibilità,
rispettivamente ai fini dell’iva e delle imposte dirette.
Comunque, l’”immissione” – questo è il termine tecnico – avviene iscrivendo
il bene tra le attività dell’impresa che figurano nell’inventario (e,
quindi, nel bilancio) da redigere secondo le disposizioni del codice civile
(art. 2217 ) e non comporta emersione di alcun provento tassabile.
Il costo “di partenza” riconosciuto ai fini fiscali è quello determinato in
base alle disposizioni di cui al DPR 23/12/1974 n. 689, il quale prescrive
all’art. 4 che per i beni mobili iscritti in pubblici registri – quali, per
l’appunto, le autovetture – debba farsi riferimento al prezzo indicato
nell’atto di acquisto, eventualmente maggiorato degli oneri accessori di
diretta imputazione.
In pratica, dunque, bisognerà risalire al prezzo pagato al tempo
dell’acquisto del mezzo, documentato evidentemente dalla fattura del
concessionario o da altro documento (come una ricevuta, ove il mezzo sia
stato acquistato di seconda mano da altro privato); le relative quote di
ammortamento sono calcolate a decorrere dall’esercizio in corso alla data
dell’iscrizione, considerando, tuttavia, già ammortizzate le quote inerenti
agli anni trascorsi dall’acquisto del bene fino a quello della sua
iscrizione in bilancio.

(mauro giovannini)

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