Una truffa subita può anche fermare il Fisco…

Merita almeno qualche cenno una recente decisione della Commissione
Tributaria Provinciale di Lecce, che ha annullato l’accertamento fiscale
provocato – niente di meno – da una truffa perpetrata ai danni dello stesso
contribuente.

In particolare, da alcune bolle di accompagnamento rinvenute nel corso dei
controlli, risultava che l’interessato, esercente attività di lavorazione e
conservazione di pesce e crostacei, avesse acquistato prodotti ittici da un
operatore ellenico, non contabilizzando i relativi costi (e costi “in
nero”, si sa, rimandano a ricavi “in nero”).

Tuttavia, il nostro contribuente, non perdendosi d’animo, contestava la
veridicità dei documenti producendo una perizia grafica che evidenziava,
per l’appunto, la falsità delle firme apposte all’atto della ricezione
della merce, dimostrando in tal modo di essere stato vittima di una vera e
propria truffa.

E, dato che l’ufficio finanziario non produceva alcuna efficace
documentazione in contrasto con la perizia, riusciva a far valere le
proprie ragioni.

(fernanda boffi)

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