Immobili in successione: il “bonus mobili” non segue quello per le spese di
ristrutturazione – QUESITO

L’anno scorso mio padre ha effettuato delle spese di ristrutturazione su un
appartamento usufruendo contestualmente del” bonus” per l’acquisto di
mobili e grandi elettrodomestici.
Essendo deceduto quest’anno a gennaio ho ereditato io l’appartamento. Posso
subentrare nel godimento di queste detrazioni per le rate rimanenti?

Il trasferimento mortis causa della titolarità dell’immobile sul quale sono
stati realizzati gli interventi di recupero edilizio consente – è vero –
all’erede o agli eredi che conservano la detenzione materiale e diretta del
bene di utilizzare la detrazione non usufruita in tutto o in parte dal
defunto.
Tuttavia la stessa regola sembra non valere per il c.d. “bonus mobili”,
vale a dire la detrazione riconosciuta per il 50% delle spese sostenute per
l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo
dell’immobile ristrutturato, da ripartire in dieci quote costanti annuali.
Secondo l’Agenzia delle Entrate (cfr. la recentissima circolare 17/E del
24/04/2015), infatti, lo sconto fiscale, “seppure presupponga la fruizione
della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio, è
comunque una detrazione da questa autonoma, con proprie norme sul limite di
spesa e sulla ripartizione in dieci rate della detrazione stessa, che non
prevedono il trasferimento della detrazione.”
Stando dunque così le cose, la quota di detrazione non goduta dal defunto
andrebbe irrimediabilmente perduta, ma siamo certi che sia proprio questa
la volontà della legge, al di là dell’interpretazione letterale
dell’Agenzia, pur formalmente ortodossa?

(stefano civitareale)

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