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Le sopravvenienze passive conseguenti alle variazioni prezzi del 2014
Anche quest’anno abbiamo dedicato alle farmacie assistite questo lavoro,
perché la vicenda si pone evidentemente anche in ordine all’esercizio 2014,
e riguarda pertanto le riduzioni di prezzi dei medicinali intervenute lo
scorso anno, le quali generano – a carico della farmacia che li abbia avuti
in giacenza al momento della singola riduzione – una perdita, cioè,
tecnicamente, una sopravvenienza passiva.
Per consentire, dunque, ai nostri clienti di rilevare – per ciascuna
specialità interessata da un provvedimento Aifa di riduzione di prezzi
pubblicato nel corso del 2014 – le quantità giacenti nell’esercizio alla
data stessa del provvedimento, così da ricavarne immediatamente l’importo
della perdita subita per ogni specialità “scaduta” e perciò anche quello
della perdita complessiva (e permetterci così l’immediata sua annotazione
nella singola contabilità aziendale), abbiamo loro trasmesso in data di
ieri, in allegato a una Circolare dedicata al tema, l’elenco in ordine
alfabetico in formato Excel dei farmaci (799 per quel che ci consta)
che sono stati appunto oggetto di una riduzione.
Anche in questa circostanza nell’elenco sono stati evidenziati, per ogni
specialità: la data del provvedimento dell’AIFA; il codice prodotto; il
nome del prodotto; la ditta produttrice; la classe di appartenenza, il
prezzo precedente; il nuovo prezzo e la differenza tra l’uno e l’altro.
La farmacia, dopo aver apposto il nome e cognome del titolare
dell’esercizio o la ragione sociale, ed avervi inserito anche le specialità
eventualmente da noi non considerate, compilerà l’elenco limitandosi in
sostanza ad indicare nell’apposita colonna “vuota” (evidenziata in celeste)
il numero dei pezzi di ogni farmaco a quella data, e ce lo restituirà
sempre via e-mail all’indirizzo: segreteria@sediva.it
Ne scaturirà immediatamente (proprio perché l’elenco è in formato Excel)
il valore della perdita per ciascuna specialità e quindi anche l’ammontare
della perdita complessiva, che, giova ribadirlo, si tradurrà per la
farmacia in un risparmio fiscale non lontano dal 50% dell’importo totale
che ne risulterà.
Naturalmente, nel caso in cui la farmacia, avvalendosi abitualmente di
un software gestionale, abbia già provveduto a rilevare (e a segnalarci)
nel corso del 2014 la perdita generata dalle singole riduzioni di prezzo,
i relativi dati sono stati da noi via via registrati nella contabilità, e
perciò ora non dovranno compilare o inviarci alcunché.
Lo Studio potrà comunque fornire tutti i chiarimenti che si renderanno
necessari.

(Studio Associato)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!