La deducibilità dei costi di iscrizione dei dipendenti ai corsi di lingue
– QUESITO

La farmacia ha molta clientela turistica e tendiamo a iscrivere il
personale, anche non farmacista, a corsi di inglese; sono costi interamente
deducibili?

Il quesito ripropone un argomento già trattato altre volte (da ultimo, v.
Sediva News del 30/04/2014) ma sempre attuale, specie con l’approssimarsi
della bella stagione.
Ribadiamo comunque che se il corso di inglese – come di qualsiasi altra
lingua di uso internazionale, ovviamente – viene frequentato dal personale
della farmacia incaricato della vendita e quindi a contatto con il
pubblico, le relative spese si possono ragionevolmente inquadrare tra
quelle di aggiornamento e/o formazione professionale direttamente inerenti
alle mansioni svolte dai dipendenti e, come tali, integralmente deducibili
dal reddito dell’esercizio come spese per prestazioni di lavoro.
Se poi dovesse mancare questo nesso diretto tra la frequenza del corso e le
mansioni assegnate, tali costi potrebbero pur sempre essere annoverati tra
quelli relativi ad opere e servizi utilizzabili dalla generalità dei
dipendenti, cosicché sarebbero deducibili non più integralmente, ma nel
limite del 5% dell’ammontare delle spese per prestazioni di lavoro
dipendente risultanti dalla dichiarazione dei redditi.
Questo, però, a condizione che i corsi siano accessibili da tutti i
dipendenti della farmacia ovvero da tutti i dipendenti appartenenti ad una
determinata categoria (ad esempio, da tutti i farmacisti).

(valerio
salimbeni)

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