Sul mancato rispetto del termine del 30 aprile per la comunicazione del
depositario delle fatture elettroniche alla PA – QUESITO

Spett.le Studio Bacigalupo Lucidi, vorrei un chiarimento circa il termine
di presentazione della comunicazione al Fisco concernente il soggetto
incaricato dalla farmacia di conservare le fatture elettroniche.
Dalla vs. news del 23 aprile  2015 risulta trattarsi del termine di un mese
dalla data del 31 marzo 2015 (quella cioè dell’inizio della obbligatorietà
della fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione), ma il
commercialista della mia farmacia ritiene che la comunicazione possa essere
effettuata anche con la dichiarazione dei redditi relativa al periodo di
imposta  di riferimento (art. 5 Decreto 17-06-2014, comma 1).
Vi chiedo di voler cortesemente esprimere un parere in merito.

Il Suo commercialista ha richiamato dunque l’ art. 5 D.Min.17-06-2014, che
– intitolato “Obbligo di comunicazione e di esibizione delle scritture e
dei documenti rilevanti ai fini tributari” – così recita:
“1. Il contribuente comunica che effettua la conservazione in modalita’
elettronica dei documenti rilevanti ai fini tributari nella dichiarazione
dei redditi relativa al periodo di imposta di riferimento.
2. In caso di verifiche, controlli o ispezioni, il documento informatico e’
reso leggibile e, a richiesta, disponibile su supporto cartaceo o
informatico presso la sede del contribuente ovvero presso il luogo di
conservazione delle scritture dichiarato dal soggetto ai sensi dell’art.
35, comma 2, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633.
3. Il documento conservato puo’ essere esibito anche per via telematica
secondo le modalita’ stabilite con provvedimenti dei direttori delle
competenti Agenzie fiscali.
4. Con provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei
Monopoli, che saranno pubblicati nell’apposita sezione del sito internet
istituzionale secondo le modalita’ previste dal decreto legislativo 14
marzo 2013, n. 33, sono stabilite, in relazione ai diversi settori
d’imposta, specifiche modalita’ per l’assolvimento degli obblighi di cui ai
commi 1 e 2.”
Ora, queste sono tutte disposizioni effettivamente in vigore dal
26/06/2014, che però qui non è stato evocato con puntualità, perché
l’obbligo di comunicazione del depositario delle fatture elettroniche alla
PA deve, anzi avrebbe dovuto essere assolto entro il 30 aprile, salvo
quanto preciseremo al riguardo tra un momento.
In sostanza, perciò, la comunicazione all’Agenzia delle Entrate è duplice:
– la prima è quella da effettuare mediante annotazione del codice “1” nel
Mod. Unico (persone fisiche) 2015-Redd. 2014, quadro RS, rigo 140, con
la quale si attesta di detenere un qualsiasi documento (fatture PA,
scritture contabili, ecc.) ai fini tributari in formato elettronico;
– la seconda va operata mediante trasmissione del consueto modello di
“Variazione dati” (AA9/1), compilando il quadro F, Sez. 1, con i dati
appunto del soggetto depositario delle fatture P.A.
La scadenza pertanto della prima comunicazione – prevista nella
disposizione sopra riportata – in realtà coincide proprio con il termine di
presentazione del Mod. Unico (30 settembre 2015), mentre la seconda è
esattamente quella in argomento e scadeva, come appena detto, al 30 aprile
2015, ma, attenzione, può anche scadere successivamente ma soltanto quando
la prima fattura elettronica sia stata emessa in data successiva al 31
marzo 2015 e sempreché questa seconda comunicazione venga inoltrata entro i
fatidici 30 giorni dalla data stessa.
Quindi, nel concreto, non avendo Lei evidentemente rispettato il termine
del 30 aprile, potrà provvedervi – direttamente o mediante un intermediario
abilitato che verosimilmente potrà essere lo stesso Suo commercialista –
anche in data successiva, al ricorso tuttavia delle condizioni ora
ricordate, e tenendo comunque anche presente che il mancato rispetto del
termine non dovrebbe probabilmente comportare nei fatti alcuna sanzione.
(stefano lucidi)

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