Le imposte sulla “ex casa coniugale” assegnata a uno dei coniugi – QUESITO

A seguito della separazione, il giudice ha assegnato a mia moglie
l’abitazione familiare che è di mia proprietà. Specie con riguardo a Irpef,
Imu e Tasi, quali sono le imposte e tasse a mio carico?

A differenza del diritto di abitazione che le norme civilistiche in tema di
successione riconoscono al coniuge superstite (Cfr. art. 540 c.c.), e che
costituisce un diritto reale, quello del coniuge separato – e assegnatario
della casa già adibita a residenza familiare – configura un diritto
personale di godimento, e pertanto il relativo reddito fondiario prodotto
risulta imputato ai fini Irpef al proprietario, pur non essendo
l’assegnatario dell’unità abitativa.

Nel Suo caso, pertanto, l’immobile dovrà continuare ad essere incluso, ai
fini perciò dell’Irpef, nella dichiarazione annuale dei redditi da Lei
prodotta, risultandone ad ogni effetto il proprietario.

Diversamente, la soggettività passiva con riguardo a Imu e Tasi ricade
direttamente sul coniuge assegnatario dell’immobile che dunque, benché non
proprietario dell’immobile, potrà ugualmente beneficiare – ricorrendone i
requisiti – dell’esenzione dall’Imu per l’abitazione principale, e pagare
la Tasi con l’aliquota e la detrazione eventualmente prevista appunto per
l’abitazione principale (cfr. MEF – risposta n. 22 faq del 04/06/2014).

(mauro giovannini)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!