Verifiche fiscali: ampliabile “in corsa” l’oggetto di indagine
Secondo la Cassazione (Sent. n. 992 del 2101/2015) è consentito, nel corso
di una verifica fiscale, estendere i controlli ad annualità diverse da
quelle indicate nell’atto di accesso.
Gli Ermellini, infatti, non ritengono questa prassi lesiva del diritto di
difesa del contribuente quando il contraddittorio con quest’ultimo si sia
instaurato nelle forme di rito.
Per di più, sotto tale aspetto, non rileverebbe neppure l’imprecisa
indicazione degli anni soggetti a controllo fornita all’inizio della
verifica, “atteso che gli obblighi informativi di cui al comma 2 dell’art.
12 dello Statuto del contribuente non sono previsti a pena di nullità.
Infatti è noto che anche in materia tributaria vale la regola generale
della tassatività della nullità”.
Pertanto, la Commissione Tributaria regionale che in base al richiamato
principio dello Statuto del contribuente aveva annullato l’atto di
accertamento dell’Agenzia si è vista cassare la propria decisione con il
conseguente rinvio della causa ad altro collegio che dovrà naturalmente
decidere in base alle statuizioni della Suprema Corte.
(stefano lucidi)
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