Italiani, un popolo di poeti, di artisti, di eroi… e però anche, talora, di
truffatori? Occhio comunque ai bollettini di cc postale fasulli
Il palazzo della Civiltà Italiana ubicato a Roma, nel quartiere Eur, meglio
noto come palazzo della Civiltà del Lavoro, riporta su ognuna delle quattro
facciate, scolpita nel travertino, la famosa frase riferita agli Italiani:
“ Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di
scienziati, di navigatori, di trasmigratori”, cui tuttavia dovremmo forse
aggiungere con un po’ di cinismo: “… e ogni tanto anche di truffatori”.
Il caso è questo: a molte società neocostituite e conseguentemente iscritte
alla camera di commercio giunge per posta un bollettino di conto corrente
di € 309,87, emesso da una srl privatissima, con la causale – scritta con
caratteri molto piccoli – “iscrizione al portale web proposta alle ditte
iscritte a camera di commercio, industria, agricoltura ed artigianato
(CCIAA)”.
Ora, questo portale web verosimilmente esisterà, ma la cosa sgradevole è
che la proposta, ovviamente di pura natura commerciale, gioca senza grandi
dubbi sull’equivoco che la richiesta economica pervenga direttamente dalla
camera di commercio e che quindi l’importo si ponga come tributo
obbligatoriamente dovuto dagli iscritti.
Per di più la somma richiesta coincide magicamente, e non può essere certo
un caso, con l’ammontare della tassa di concessione governativa dovuta
annualmente per la vidimazione dei libri sociali delle società di capitali
(srl, spa e sapa), e questo contribuisce ulteriormente a generare
confusione nella testa del malcapitato che potrebbe così cadere facilmente
nel tranello.
Non ci resta perciò che invitarvi a prestare un occhio particolare a
qualsiasi bollettino di conto corrente – più o meno di questo tipo – che
possa essere recapitato in farmacia.
(roberto santori)
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