Oltre i 1.000 euro anche gli stipendi vanno “tracciati” – QUESITO

Sono abituato a pagare gli stipendi dei miei dipendenti in contanti anche
per importi superiori ai 1.000,00 euro; è ancora possibile questo,
considerato che quanto corrisposto coincide con il netto della busta paga
regolarmente elaborata e consegnata al dipendente e soprattutto inserita
nel libro unico del lavoro?

La Sua è un’abitudine che deve essere inevitabilmente rivista, prescindendo
anche dal libro unico del lavoro.

Secondo le norme sull’antiriciclaggio, come del resto più volte abbiamo
rilevato su questa rubrica, non è possibile effettuare operazioni di
trasferimento di denaro contante, tra soggetti diversi, per importi
superiori ad € 999,99, dovendo servirsi di strumenti tracciabili messi a
disposizione da banche, Poste italiane o da istituti di moneta elettronica
(bancomat, bonifici, carte di credito ecc.).

Non rappresentando, pertanto, la busta paga uno strumento capace di
tracciare (non in senso tecnico, almeno…) le movimentazioni di denaro tra i
diversi soggetti coinvolti nell’operazione, non può esserci, per gli
stipendi di importo superiore al richiamato limite, altra soluzione diversa
dal pagamento mediante bonifici bancari ovvero, s’intende, assegni
circolari o di c/c.

E questa regola vale ovviamente anche per le farmacie ed i loro dipendenti.

(fernando marinelli)