Ricetta elettronica e “ricetta bianca” – QUESITO

Se ho un cliente con una fascia di reddito tale che per alcuni farmaci (es.
Eutirox: sono in provincia di Ravenna) non gli conviene la “mutualistica”,
come mi devo comportare dal momento che il “promemoria” della ricetta
elettronica NON è quello di una ricetta bianca, mancando evidentemente il
timbro e la firma in originale?
Il cliente potrebbe fare 10 fotocopie e andare in diverse farmacie a
prelevare il farmaco, dato che il “promemoria” viene annullato,
diversamente da quel che avviene se la spedizione è effettuata in regime
convenzionale
Come fare quindi per trattarla come una ricetta bianca?

La risposta al quesito sembra pressoché insita nella domanda stessa,
proprio perché non è possibile evidentemente trattare la ricetta
elettronica come “ricetta bianca”.
Questo nuovo sistema elettronico, infatti, risponde a una precipua
esigenza, che è quella della tracciabilità fino all’utente finale della
consegna del farmaco spedito in regime di SSN e non può essere utilizzato
per altre finalità.
Pertanto, se il paziente non ha convenienza a richiedere il farmaco
ponendolo a carico del SSN, perché magari il ticket è maggiore del costo
del medicinale, dovrà verosimilmente richiedere al medico la “ricetta
bianca” e con quella procedere al relativo acquisto.
Del resto, si tratta probabilmente di malati cronici (l’esempio da Lei
riportato dell’Eutirox, se non andiamo errati, ricade proprio in questa
casistica), per cui una volta affrontato il problema in pratica lo si
risolve forse per sempre.

(valerio pulieri)
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