L’iva e la nuova fatturazione alla P.A. da gennaio

Come anticipato nell’illustrazione generale del provvedimento (v. Sediva
news 15.01.12: “La legge di stabilità 2015”), quest’ultima ha previsto un
nuovo meccanismo di versamento dell’iva, denominato split payment, in base
al quale per le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuati nei
confronti della Pubblica Amministrazione l’iva esposta nella fattura non
verrà più corrisposta alla farmacia, ma sarà versata al Fisco direttamente
dall’ente pubblico.

Si tratta quindi delle fatture emesse nei confronti di: Asl, comuni,
provincie, regioni, web care, CUP, “celiaci”, DPC, ecc.

Sembra invece esclusa dalla sfera di applicazione del meccanismo la DCR,
quella che mensilmente la farmacia emette nei confronti della Asl in ordine
ai prodotti dispensati agli assistiti dal SSN.

Quanto alla fattura che la farmacia deve ora emettere nei confronti
dell’ente pubblico, può essere seguita – almeno al momento – questa
traccia:

Farmacia …
Via … Data
Città…
P.IVA
Spett.le
Ente
Fattura n. Via
Città
P.IVA
Prodotto A prezzo € 100 iva 4%=€ 4 Totale € 14,00
Prodotto B prezzo € 100 iva 10%=€ 10 Totale € 110,00
Totale fattura € 124,00
Netto dovuto € 110,00
Iva versata dall’Ente ai sensi dell’art. 17-ter del Dpr 633/72

Ci riferiamo, come detto, alle fatture emesse dal 1° gennaio u.s. in poi
(anche quando i beni o servizi siano stati resi nell’anno precedente), ma
dobbiamo ricordare che da marzo, salve proroghe o simili, dovrebbe
diventare definitivamente e stabilmente operativa, perciò obbligatoria, la
fattura elettronica, di cui parleremo meglio a tempo opportuno.

(franco lucidi)

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