Il concorso e i titolari di farmacia
rurale sussidiata o soprannumeraria – QUESITO

Due dei concorrenti che mi precedono sono rurali sussidiati e un altro è
titolare di farmacia soprannumeraria. Come si verifica il loro diritto a
concorrere?

La condizione di titolare (o socio) di farmacia rurale sussidiata o di
titolare farmacia soprannumeraria, ambedue legittimati a partecipare al
concorso straordinario, è stata semplicemente autocertificata
dall’interessato, con la successiva verifica da parte della Commissione
della rispondenza al vero delle varie autocertificazioni.
Questa, tuttavia, non si probabilmente rivelata un’operazione sempre di
tutto riposo per i commissari perché le due figure di titolari (o soci)
ammessi a concorrere non hanno contorni pienamente univoci, anche per la
povertà del dettato dell’art. 11 e dei bandi di concorso.
La “ruralità sussidiata”, ad esempio, avrebbe dovuto essere stata
riconosciuta dall’amministrazione competente entro la scadenza dei termini
di presentazione della domanda oppure anche successivamente? E andava
riferita al 2010, al 2011 o allo stesso 2012?
E la persistente soprannumerarietà di una farmacia da dove avrebbe dovuto
discendere? O, meglio, il riassorbimento nel numero di una sede istituita
in soprannumero ex art. 104 T.U. (soltanto a questa fa giustamente
riferimento, ai fini dell’ammissione al concorso del suo titolare, l’ultimo
capoverso del comma 3 dell’art. 11), è forse una vicenda derivante
direttamente da tale disposizione di legge (aggiunta dalla Spending
review), o sarebbe stata comunque imprescindibile la mediazione di un
provvedimento comunale, senza il quale quell’esercizio deve quindi
intendersi tuttora soprannumerario e consentire perciò al suo titolare di
partecipare al concorso?
E, inoltre, quando la divisione aritmetica tra il numero degli abitanti del
comune al 31.12.2010 e il quorum 3.300 abbia dato “resti” demografici
superiori a 1.650 abitanti, l’eventuale farmacia soprannumeraria ivi a suo
tempo istituita deve forse anch’essa ritenersi ex se riassorbita nel
numero, quindi non più soprannumeraria, o, quantomeno in questo caso,
sarebbe stata necessaria – piuttosto che rimettersi al fai da te del
titolare – una espressa scelta comunale in tal senso?
Sono interrogativi, come si vede, complessi e destinati da par loro a dare
anch’essi filo da torcere al giudice amministrativo, quando vi ricorrerà
qualche concorrente che, come Lei, si ritenga danneggiato dalla migliore
posizione in graduatoria conseguita da titolari di farmacia rurale
sussidiata o soprannumeraria.

(gustavo bacigalupo)

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