Sulla multiprescrivibilità – QUESITO

Non è passato molto tempo dall’introduzione della multiprescrivibilità e le
domande sono ancora tante;oggi per esempio mi sono trovato a spedire una
ricetta con codice di esenzione 013 (diabete, ma senza reddito, quindi nel
campo a destra) che conteneva due pezzi di metformina e due pezzi di
candesartan.
Chiaramente l’antiipertensivo non dovrebbe essere prescritto insieme ad un
ipoglicemizzante con quel tipo di esenzione…
Quale dovrebbe essere il comportamento giusto per la spedizione di una
ricetta di questo tipo?

L’art. 26 del D.L. 90/2014 consente al medico di prescrivere medicinali
fino a un massimo di sei pezzi (la multiprescrivibilità) per talune
patologie croniche.
La norma, tuttavia, si applica alle sole ricette che riportano l’esenzione
per patologia e non a quelle recanti l’esenzione per reddito, come nel caso
da Lei prospettato.
Ora, l’art. 4, comma 7 del D.P.R. 371/98 (la “Convenzione”) prevede che la
ricetta incompleta di alcuni elementi (cognome e nome dell’assistito, data
di prescrizione) e quella spedita in difformità alle norme che disciplinano
il servizio farmaceutico, deve essere sottoposta alla Commissione
Farmaceutica istituita presso ogni ASL per gli accertamenti e le decisioni
del caso.
Trattandosi di una ricetta non conforme al disposto di cui al citato art.
26 del D.L. 90/2014, la Commissione potrebbe quindi provvedere ad annullare
totalmente o parzialmente la ricetta e pertanto addebitare alla farmacia il
relativo costo sostenuto dal SSN.
È opportuno dunque far regolarizzare dal medico la ricetta, coinvolgendo
anche, se del caso, lo stesso sanitario e/o il paziente che ne ha
beneficiato.

(stefano lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!