La merce pagata per intero ma ritirata solo in parte – QUESITO

In merito a una risposta che avete già pubblicato, come ci si deve
comportare se al cliente viene consegnata solo una parte della merce che
deve ritirare mentre il resto rimane in farmacia per un successivo ritiro ?

Il tenore letterale del quesito richiama ancora una volta l’ipotesi del
pagamento in farmacia dell’intero prezzo al momento della consegna di parte
della merce e del ritiro di quella restante, sempre in farmacia, in un
momento successivo.
Se è così, come crediamo, ci pare che la soluzione per la quale optare
debba generalmente rispettare i principi in materia di scontrino fiscale e
precisamente: a) lo scontrino deve essere emesso al momento dell’incasso, e
b) consegnato al cliente unitamente alla merce.
In altri termini, lo scontrino, una volta emesso, deve “accompagnare” la
merce ed è per tale motivo che in caso di consegna differita va conservato
unitamente ai prodotti – magari con l’annotazione di questa circostanza sul
retro – per evitare qualsiasi contestazione nell’eventualità di un
controllo intervenuto nel periodo intercorrente tra l’emissione e la
consegna.
Conseguentemente, se il cliente – pur pagando interamente il prezzo –
ritiri soltanto una parte della merce, riservandosi di ritirare la parte
residua successivamente, il comportamento “ideale” sembra quello di
emettere due scontrini distinti recanti ciascuno il subtotale delle due
“consegne” rilasciando immediatamente al cliente quello corrispondente alla
merce ritirata e conservando, nei modi richiamati, quello relativo alla
merce ancora da ritirare insieme a quest’ultima per la successiva consegna.
Questa potrebbe dunque essere la soluzione migliore, perché in grado
ragionevolmente di risolvere ogni questione.
Diversamente, laddove proprio non fosse possibile emettere due distinti
scontrini (ma francamente non ne vediamo le ragioni…), sarebbe comunque
necessario – sempre quando il cliente non ritiri tutta la merce
immediatamente – a) emettere una bolla di consegna non fiscale che faccia
riferimento (numero e data) allo scontrino (battuto per l’intero importo)
rilasciato al cliente con la “prima” consegna di merce, una “bolla” da
conservare unitamente ai prodotti rimasti in farmacia e da rilasciare al
cliente al momento della “seconda” consegna; b) chiedere al cliente di
conservare questo scontrino fiscale ricevuto con la prima consegna per
ripresentarlo alla farmacia al momento della seconda, in modo tale che
anche la residua parte di merce esca accompagnata dallo scontrino.
Ribadiamo però che è largamente preferibile la prima opzione, certo più
semplice e anche più “pulita”.

(valerio salimbeni)

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