Il Decreto Semplificazioni

Il Governo ha approvato il testo del decreto legislativo (in corso di
pubblicazione sulla G.U.) di attuazione di una parte della delega fiscale
sulla semplificazione degli adempimenti fiscali.

Si tratta, almeno in principio, del primo dei provvedimenti che il Governo
è chiamato a emanare entro il 31 marzo 2015 dalla legge delega approvata a
marzo 2014 e che riformeranno, almeno per certa parte, il nostro sistema
fiscale.

Di seguito le principali novità.

➢ Mod. 730 precompilato

In via sperimentale, a decorrere dall’anno 2015 l’Agenzia delle Entrate
predisporrà il Mod. 730 dei titolari di reddito di lavoro dipendente e
assimilati relativi all’anno precedente (e quindi nel 2015 per i redditi
2014) e il contribuente potrà accedervi dal 15 aprile di ogni anno
interrogando il sito dell’Agenzia con le proprie credenziali (che sono le
stesse attribuite in sede di iscrizione per i versamenti con il mod. F24
online), o autorizzando un intermediario abilitato tramite le credenziali
rilasciate con il c.d. “cassetto fiscale”.

Il contribuente potrà confermare i dati ivi contenuti, oppure modificare o
integrare il Mod. 730 proposto dall’Amministrazione finanziaria e in
quest’ultimo caso, ove sia stato l’intermediario finanziario ad operare la
modifica, lo stesso dovrà apporre il proprio “visto di conformità”
rispondendo direttamente dell’eventuale dichiarazione infedele, dato che in
tale evenienza il Fisco richiederà proprio al professionista il pagamento
di imposte, interessi e sanzioni dovuti dal contribuente da lui assistito
(una disposizione della cui legittimità costituzionale si dubita
fortemente).

Il Mod. 730 così modificato e integrato va presentato entro il 7 luglio di
ogni anno all’Agenzia delle Entrate, o al sostituto d’imposta che presta
assistenza fiscale ovvero a un CAF o professionista abilitato.

Laddove invece venga confermato il Mod. 730 proposto dal Fisco,
quest’ultimo non procederà a ulteriori controlli.

➢ Nuovo mod. CU

Ancora nel quadro del disegno legislativo di un Fisco che predisponga e
precompili esso stesso il Mod. 730, i sostituti d’imposta (imprese e
professionisti) sono obbligati a trasmettere entro il 7 marzo di ogni anno
in via telematica – perciò non consegnando più il modulo in forma cartacea
– la certificazione dei compensi erogati a dipendenti, pensionati e
prestatori di lavoro autonomo, cioè il nuovo Mod. CU, in sostituzione del
“vecchio” CUD e/o del certificato del sostituto d’imposta. Per ogni
certificazione omessa, tardiva o errata, si applica la sanzione di €
100,00.

➢ La documentazione riferita agli oneri deducibili

Sempre alle stesse finalità (la predisposizione del Mod. 730 da parte
dell’Agenzia delle Entrate), le assicurazioni, gli enti previdenziali e i
soggetti che erogano mutui dovranno trasmettere telematicamente all’Agenzia
stessa entro il 28 febbraio di ogni anno una comunicazione relativa agli
oneri sostenuti dai singoli contribuenti, che siano deducibili e/o
detraibili ai sensi di legge, e così i premi pagati per assicurazione sulla
vita, i contributi previdenziali e assistenziali, le quote di interessi
passivi su mutui ipotecari contratti per l’acquisto della prima casa.

Dal 2016 è previsto anche che vengano inviati i dati relativi alle spese
sanitarie del singolo contribuente rilevati con il sistema della tessera
sanitaria (talché, verosimilmente, saranno interessate anche le farmacie
per le spese relative all’acquisto di farmaci).

➢ Comunicazione delle spese sostenute per la riqualificazione a “cavallo
d’anno”

Viene abrogata immediatamente la disposizione che obbliga il contribuente
a comunicare all’Agenzia delle Entrate le spese sostenute per la
riqualificazione energetica quando i lavori abbiano impegnato o impegnino
più periodi d’imposta.

➢ Dichiarazione di successione

Viene elevato ad € 100.000 il limite di valore dei cespiti caduti in
successione per cui non è necessario presentare la dichiarazione, a meno
che non si tratti di beni immobili.

È prevista altresì l’eliminazione dell’obbligo di allegare alla
dichiarazione alcuni dei documenti in originale la cui produzione è stata
sinora obbligatoria, purché sostituiti da una loro copia accompagnata da
un’autocertificazione sull’autenticità.

Si tratta esattamente dei seguenti: atti di ultima volontà, contratti da
cui risulti l’eventuale accordo tra coeredi in caso di lesione dei diritti
di legittima, bilanci o inventari relativi alla successione di aziende o
quote sociali, spese che consentono la riduzione dell’ammontare imponibile
ad imposta di successione.

Infine, non sarà più necessario integrare la dichiarazione di successione
prodotta all’Agenzia delle Entrate nel caso in cui sia erogato,
successivamente alla sua presentazione, un rimborso fiscale.

➢ Addizionali regionali e comunali

Le regioni e i comuni saranno obbligati a pubblicare su un apposito sito le
variazioni delle addizionali regionali e comunali entro il 31 gennaio
dell’anno cui si riferiscono; se gli enti locali non vi provvedono, dal
contribuente non sono dovuti né interessi, né sanzioni.

➢ Spese di vitto e alloggio dei professionisti

A decorrere dal 1° gennaio 2015, le spese per alberghi e ristoranti pagati
direttamente dal committente (la farmacia, ad esempio), per servizi
usufruiti da un professionista incaricato dello svolgimento di una
prestazione professionale, sono deducibili direttamente dal committente
stesso (e quindi non più dal professionista che, come oggi, deve poi
riaddebitarli al committente con una procedura, per la verità,
“diabolica”).

➢ Iscrizione all’archivio VIES – Elenchi Intrastat

Il contribuente che intende effettuare operazioni intracomunitarie, come
noto, deve darne comunicazione all’Amministrazione finanziaria nella
dichiarazione di inizio attività o in un momento successivo. Senonché tale
comunicazione ha sino ad oggi prodotto effetti soltanto dopo il decorso di
trenta giorni dal suo inoltro, mentre questo decreto la rende
immediatamente operativa, cosicché il contribuente può operare
“intracomunitariamente” subito dopo l’invio della comunicazione.

Inoltre, gli elenchi Intrastat, recanti appunto le operazioni
intracomunitarie effettuate nel trimestre precedente, verranno presto
semplificati con apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle
Dogane e delle Entrate, che in sostanza ridurrà il contenuto delle
informazioni da fornire.

Tali operazioni, comunque, si presumono cessate quando il contribuente non
abbia presentato nessun elenco Intrastat per quattro trimestri consecutivi.

➢ Rimborsi iva

Viene aumentato da € 5.000 ad € 15.000 il limite di credito iva
rimborsabile ed esposto nella relativa dichiarazione, senza necessità del
previo visto di conformità da parte di un professionista abilitato.

In caso di rimborso di ammontare superiore, va presentata una dichiarazione
autonoma (separata cioè dal Mod. Unico) recante invece proprio il visto di
conformità, o una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante
la correttezza dell’ammontare del rimborso richiesto ed altri requisiti,
tra i quali la regolarità contributiva.

Sempre laddove il rimborso iva riguardi importi superiori ai detti €
15.000, inoltre, è richiesta la prestazione di una garanzia di durata
triennale per: a) coloro che esercitano l’attività da meno di due anni (ad
eccezione tuttavia delle start-up innovative); b) per i contribuenti cui
sono stati notificati avvisi di accertamento o di rettifica nei due anni
precedenti; e c) per i soggetti che chiedono il rimborso in occasione della
cessazione dell’attività.

➢ Rimborsi crediti d’imposta

Dal 1° gennaio 2015 i rimborsi di crediti d’imposta, quelli cioè a carico
dell’Erario, vanno disposti entro sessanta giorni dall’apposita richiesta
del contribuente.

➢ Rimborsi da Mod. 730

Invece, i rimborsi di imposte risultanti dal Mod. 730 – e quindi operati
dai sostituti d’imposta (come le farmacie) ai dipendenti o pensionati –
possono essere recuperati dai sostituti stessi soltanto a decorrere dal
mese successivo a quello in cui è stato effettuato il rimborso, e per di
più solo con compensazione con altri tributi o contributi da costoro dovuti
mediante mod. F24.

➢ Opzione per il calcolo dell’Irap con le regole delle società di capitali

Come sappiamo, le farmacie generalmente optano per il calcolo dell’Irap con
le regole disposte per le società di capitali (perché più conveniente
rispetto alla metodica prevista per le imprese individuali e le società di
persone): a decorrere dal 1° gennaio 2015 tale opzione può essere
esercitata direttamente con il modello Irap presentato telematicamente, e
non più con separata comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

➢ Disciplina delle società in perdita sistematica

È aumentato da tre a cinque periodi d’imposta consecutivi il limite
temporale oltre il quale verrà applicata la disciplina delle c.d. società
di comodo, nel caso in cui le imprese dichiarino nello stesso periodo una
perdita.

➢ Comunicazioni per operazioni con paesi black list

Non si dovranno più produrre queste comunicazioni nell’ipotesi in cui un
contribuente effettui operazioni con Paesi inclusi nella c.d. “black list”
(a fiscalità agevolata), ove di importo complessivamente inferiore in un
anno ad € 10.000. Si discute però se la norma sia applicabile anche per
l’anno d’imposta 2014, dato che in tale evenienza si sanerebbero
(probabilmente) eventuali omesse comunicazioni effettuate nel corso
dell’anno per importi inferiori.

➢ Responsabilità del committente per il versamento delle ritenute
dell’appaltatore

Viene eliminata la responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore
nel caso di omesso versamento di ritenute d’acconto operate sugli
emolumenti corrisposti al personale dipendente.

A carico del committente (come la farmacia), invece, é prevista una
sanzione da un minimo di € 5.000 a un massimo di € 200.000 nel caso in cui
abbia pagato il corrispettivo dovuto all’appaltatore (ad esempio, per
lavori di ristrutturazione del locale) prima di aver ottenuto da
quest’ultimo la documentazione attestante l’avvenuto versamento delle
ritenute di acconto sui redditi di lavoro dipendente dovute
dall’appaltatore stesso e/o dall’eventuale subappaltatore.

➢ Cancellazione “fiscale” delle società di capitali

Le società di capitali, pur risultando cancellate dal Registro delle
imprese a seguito della procedura di liquidazione e scioglimento,
continueranno a “rimanere in vita” (?) per cinque anni ai soli fini fiscali
e perciò per la liquidazione, l’accertamento e la riscossione di tributi,
contributi, sanzioni e interessi. I liquidatori, inoltre, risponderanno
personalmente del pagamento delle imposte dovute dalla società ove non
dimostrino di aver soddisfatto tutti gli obblighi tributari di quest’ultima
nel corso della procedura di liquidazione.

➢ Detrazione iva delle spese di sponsorizzazione

Potrà essere detratta, sia pure nella misura soltanto del 50%, l’iva
relativa alle spese sostenute dalle imprese per sponsorizzazioni, secondo
quanto già previsto per le spese di pubblicità.

➢ Spese di rappresentanza

È detraibile l’iva inerente alle spese per omaggi alla clientela, quando il
singolo bene acquistato sia di costo non superiore a € 50,00, con la
conseguente equiparazione tra la disciplina iva e quella delle imposte
dirette.

➢ Detrazione iva in caso di procedura fallimentare

Sarà possibile detrarre l’iva non riscossa a seguito dell’adesione ad un
accordo di ristrutturazione dei debiti di un imprenditore insolvente, al
pari di quella non riscossa a seguito di un fallimento o di un concordato
preventivo.

➢ Iva sulla prima casa

Ai fini dell’applicazione dell’iva agevolata per l’acquisto
dell’abitazione, sarà considerata soltanto la destinazione catastale,
talché saranno escluse dal beneficio dell’iva al 4% i trasferimenti delle
unità immobiliari censite nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9,
indipendentemente dunque dalla sussistenza dei requisiti di lusso previsti
per le abitazioni in un apposito decreto ministeriale del 1969.

Queste, in sintesi, le principali novità, che naturalmente saranno via via
ulteriormente approfondite.

(Studio Associato)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!