Riaperti i termini per la rivalutazione delle quote sociali e dei terreni

Tra le varie novità – che saranno oggetto di separato commento in questa
rubrica – il disegno di legge di stabilità 2015 prevede, almeno nel testo
attualmente conosciuto, l’ennesima riapertura dei termini per la
rivalutazione dei terreni e delle quote sociali possedute al 1 gennaio 2015
(che prima o poi assurgerà al rango di norma permanente…).
Il meccanismo è ben noto ed è sempre lo stesso: il valore delle
partecipazioni non qualificate (non oltre il 25% del capitale sociale)
risultanti da apposita perizia può essere “rivalutato” mediante il
versamento di un’imposta sostitutiva del 2% entro il 30 giugno 2015; quello
delle partecipazioni qualificate è soggetto all’imposta sostitutiva del 4%,
aliquota che si applica anche alle rivalutazioni dei terreni (edificabili e
non).
Tale facoltà può essere peraltro esercitata anche dal titolare individuale
che, volendo cedere la farmacia, conferisca prima del 31 dicembre di
quest’anno l’esercizio in una società di persone (snc o sas), esistente
dunque al 1 gennaio 2015, potendo così rivalutare le quote tassandole, come
detto, al 4%, in luogo della tassazione prevista per la cessione
dell’azienda come tale, che notoriamente è molto più onerosa.
Questa soluzione, però, inciderà inevitabilmente sul prezzo di cessione,
perché l’acquirente delle quote non potrà portare in deduzione il costo
sostenuto.
È in ogni caso una possibilità da studiare nel concreto per non farsi
eventualmente sfuggire l’opportunità.

(stefano lucidi)

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