Avvisi bonari: occhio ai trenta giorni – QUESITO

Ho ricevuto a luglio un avviso bonario per la dichiarazione compilata
l’anno precedente e al mio ritorno ho provveduto a pagare perché si
trattava di una somma dovuta.
Ma l’Agenzia delle Entrate mi ha ora contestato che, avendo pagato oltre i
30 giorni dalla comunicazione, non ho diritto alla riduzione delle sanzioni
al 10%. Per questi termini non è quindi prevista una “pausa estiva”?

Come abbiamo dovuto constatare, anche quest’anno è proseguita la
deprecabile prassi dell’Amministrazione finanziaria di inviare gli “avvisi
bonari” – cioè gli esiti del controllo formale delle dichiarazioni dei
redditi, dell’Iva e dell’Irap – anche a ridosso di Ferragosto, e dunque
molti destinatari, assenti per ferie (come nel Suo caso) e avendone quindi
appreso tardi il contenuto, non hanno potuto rispettare il termine di
trenta giorni per il pagamento che avrebbe assicurato lo sconto sulle
sanzioni.
Purtroppo, non è una circostanza opponibile al Fisco dato che il detto
termine di trenta giorni non conosce “pause estive”, anche se sarebbe
ovviamente auspicabile che quanto prima l’Agenzia delle Entrate – come più
volte è stato chiesto – si decida a riconoscere al contribuente se non
proprio una “pausa”, cioè una autentica sospensione del termine, almeno una
“moratoria” se non altro per lo stretto periodo di Ferragosto.

(andrea piferi)

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