Un direttore di farmacia part-time – QUESITO

Può un farmacista con contratto part-time svolgere l’incarico di direttore
di farmacia?

L’art. 11 del la L. 475/78 (come modificato dall’art. 11 della L.
362/91) prevede che il titolare della farmacia può essere sostituito
temporaneamente con altro farmacista iscritto all’Ordine (non è perciò
necessario il possesso dell’“idoneità”) nella conduzione professionale
della farmacia per infermità, gravi motivi di famiglia, gravidanza, parto e
allattamento, ferie, ecc.

L’art. 11 sancisce altresì che il titolare della farmacia – e quindi
anche il farmacista sostituto – ha la responsabilità del regolare esercizio
della farmacia, il che non implica la presenza, come suol dirsi, “h24” del
titolare o del direttore, che dunque potrà anche limitarsi a organizzare
l’esercizio sotto il profilo tecnico-farmaceutico, rispondendone in ogni
caso nell’ipotesi di accertate violazioni della normativa vigente.

Può in definitiva risultare quindi compatibile con la norma in esame
anche l’assunzione dell’incarico da parte di un direttore assunto con un
contratto di lavoro dipendente non a tempo pieno, soprattutto se il minor
orario lavorativo sia articolato – nell’arco del periodo di apertura al
pubblico dell’esercizio – con modalità almeno astrattamente compatibili
con il corretto svolgimento del ruolo, auspicando che un eccessivo
formalismo di qualche ASL non generi pretestuose contestazioni.

(stefano lucidi)
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