Se il conto corrente bancario della farmacia è cointestato con soggetti
estranei – Quesito

Il conto corrente della farmacia è cointestato con mio marito, che però
compie durante l’anno numerose operazioni personali; il direttore della
banca mi ha detto che questi movimenti potrebbero comportarmi problemi in
caso di accertamento sulla farmacia.

Il “direttore della banca” ha in sostanza ragione, perché in caso di
accertamento esteso anche al conto corrente (vicenda non frequentissima, ma
realistica in presenza di certi “indizi”) sarebbe a Suo carico l’onere di
provare analiticamente, cioè operazione per operazione, la loro estraneità
all’esercizio della farmacia.
È un principio di carattere generale – peraltro ribadito anche dalla
Suprema Corte – che riguarda le imprese come i professionisti, anche se è
indubbiamente singolare che i movimenti bancari di un’azienda (per di più
di rilievo, come una farmacia) siano confusi con quelli personali di un
soggetto estraneo all’esercizio, e quindi, in pratica, che la farmacia non
abbia c/c bancari esclusivi.

(roberto santori)

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