TASI e IMU: il calcolo del valore imponibile dell’immobile

Il tema è ovviamente di massima attualità per l’imminente scadenza dei
termini di versamento di questi due tributi.
Intanto, nella dichiarazione dei redditi viene evidenziata per ogni
immobile la rendita catastale da cui si ricava, come noto, anche la base
imponibile dei tributi IMU e TASI.
Le rendite devono poi essere rivalutate del 5%, e quindi, ad esempio, una
rendita di € 2.096,92 va assunta per € 2.201,77 (€ 2.096,92+€ 104,85).
Il valore che se ne ricava va infine moltiplicato per certi coefficienti
che variano in funzione della categoria catastale, ed esattamente:
– categoria catastale A.2, A.3, A.4, A.8 (abitazioni): rendita catastale
rivalutata del 5% per il coefficiente 160;
– c.c. A.10 (uffici): rendita rivalutata del 5% per il coeff. 80;
– c.c. C.2, C.6, C.7 (BOX, cantine): rendita rivalutata del 5% per il
coeff. 160;
– c.c. C.3, C.4, C.5 (laboratori artigianali): rendita rivalutata del 5%
per il coeff. 140;
– c.c. D (edifici industriali): rendita rivalutata del 5% per il coeff. 65;
– c.c. C.1 (negozi): rendita rivalutata del 5% per il coeff. 55;
– c.c. terreni agricoli: rendita rivalutata del 25% per il coeff. 135,
ridotto a 75 per gli imprenditori agricoli professionali (iscritti alla
previdenza agricola).
Determinato così il valore imponibile, devono naturalmente applicarsi le
aliquote previste dai singoli comuni per i due tributi in argomento.
Ad esempio: per una casa romana la cui rendita catastale è di € 1.500, la
TASI prevista da Roma Capitale è pari allo 0,8 per mille del valore
dell’immobile e la percentuale a carico dell’inquilino è del 20%.
Dunque:
rendita catastale € 1.500
rivalutazione 5% € 75
rendita catastale rivalutata € 1.575
base imponibile dell’immobile (€ 1.575*160) € 252.000
TASI (0,8 per mille della base imponibile dell’immobile) € 201,60
di cui
– a carico del conduttore (20% di € 201,60) € 40,32
– a carico del proprietario (€ 201,60-€ 40,32) € 161,28.

Infine, per gli immobili posseduti per più di 14 giorni va considerato
l’intero mese e perciò per un acquisto effettuato il 7 maggio l’IMU e la
TASI si applicano dal 1 maggio, mentre, se l’acquisto è effettuato il 18
maggio, i due tributi si calcolano dal 1 giugno.

(franco lucidi)

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