Il decreto “Sblocca Italia”

È stato pubblicato sulla G.U. del 12 settembre 2014 il D.L. 12/9/2014 n.
133, recante alcune misure urgenti definite “Sblocca Italia”.

Meritano di essere segnalate, in particolare, le seguenti novità:

▪ i contratti di locazione adibiti ad uso diverso da quello abitativo,
per i quali tuttavia sia pattuito un canone annuo superiore a € 150.000,
possono derogare alle disposizioni vigenti in materia di locazione in
ordine alla durata contrattuale prevista dalla legge che, come noto, è di
sei anni rinnovabile per altri sei;

▪ sempre in tema di locazione, è esente da imposta di registro e da
quella di bollo la registrazione del contratto con cui le parti
dispongono soltanto la riduzione del canone;

▪ per gli acquisti di unità immobiliari a destinazione residenziale di
nuova costruzione, ovvero oggetto di interventi di ristrutturazione
edilizia cedute da imprese di costruzione o ristrutturazione nel periodo
1/1/2014 al 31/12/2017, è riconosciuta all’acquirente – sempreché si
tratti di una persona fisica non esercente attività commerciale – una
deduzione dal reddito pari al 20% del prezzo di acquisto dell’immobile,
nel limite massimo di spesa di € 300.000; la stessa deduzione spetta
anche nei casi di spese sostenute per servizi dipendenti da contratti di
appalto per la costruzione di una unità immobiliare; la deduzione è
ripartita in otto quote annuali e spetta a condizione che l’unità
immobiliare acquistata o costruita sia destinata, entro sei mesi
dall’acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per
almeno otto anni continuativi; l’abitazione non deve essere classificata
nelle categorie di lusso (A/1, A/8 e A/9) e deve rientrare negli edifici
a prestazioni energetiche certificate in classe “A” o “B”; inoltre, il
canone di locazione non deve essere superiore a quello definito dalle
associazioni sindacali dei piccoli proprietari e degli inquilini per le
aree ad alta densità abitativa e tra il locatore e il conduttore non
devono sussistere rapporti di parentela oltre il primo grado;

▪ è stato anche disciplinato il contratto di godimento di una unità
immobiliare in funzione della successiva alienazione; è prevista infatti
l’immediata concessione in godimento di un immobile con il diritto del
conduttore di acquistarlo entro un termine determinato imputando al
prezzo di cessione la totalità o una parte del canone pagata e indicata
nel contratto, che va trascritto nei registri immobiliari; in caso di
risoluzione del contratto per inadempimento del proprietario, questi deve
restituire la parte dei canoni imputata a corrispettivo di cessione,
maggiorata degli interessi legali, mentre, quando la responsabilità
dell’inadempimento ricada sul conduttore, il proprietario ha diritto alla
restituzione dell’immobile e i canoni versati sono acquisiti
definitivamente a titolo di indennità;

▪ è stata infine semplificata la disciplina in materia di edilizia,
perché ad esempio nella manutenzione straordinaria sono stati compresi
anche i lavori diretti al frazionamento o alla fusione di più unità
immobiliari e sono stati ridotti gli oneri connessi a interventi di
costruzione e ristrutturazione edilizia.

(stefano lucidi)

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