Varie sul lavoro

La “responsabilità” di un apprendista
D) Posso attribuire a un lavoratore con un contratto di apprendistato un
ruolo di responsabilità? In caso di danno o di mancato raggiungimento di
obiettivi, l’apprendista può risponderne economicamente?
R) L’apprendistato professionalizzante è una tipologia contrattuale
finalizzata al conseguimento di una qualifica professionale mediante la
formazione sul luogo di lavoro e mirando anche a far acquisire le
necessarie competenze di base affinchè il lavoratore possa diventare
“qualificato”.
Non sembrerebbe dunque coerente con questa tipologia attribuire al
lavoratore un “ruolo di responsabilità” e/o che un “principiante” possa
rispondere economicamente per un’attività lavorativa espletata sotto la
supervisione di un tutor aziendale, facendo sempre salva naturalmente
l’ipotesi di dolo o colpa grave.

La prescrizione dei diritti del lavoratore
D) Qualche giorno fa un mio ex dipendente, licenziato nel 2008, mi ha
richiesto formalmente il pagamento di ferie non godute. È una richiesta
legittima?
R) Il codice civile stabilisce che gli interessi, e in generale tutto quel
che deve essere pagato periodicamente (ad anno o in termini più brevi),
si prescrivono nel termine di cinque anni. La Cassazione ha chiarito che
tra i compensi sottoposti a prescrizione quinquennale rientrano, oltre
alla normale retribuzione, anche i diritti di natura retributiva relativi
alle ferie e riposi non goduti, alle asserite differenze retributive per
lo svolgimento di mansioni superiori, al lavoro straordinario ed al
trattamento di fine rapporto.
È necessario distinguere le aziende con più di 15 dipendenti e le altre,
perché nel primo caso il detto termine di prescrizione inizia a decorrere
durante il rapporto di lavoro, mentre nell’altra ipotesi decorre soltanto
dalla sua cessazione.
Ma nel Suo caso il termine sembra interamente decorso.

Le assenze ingiustificate
D) Durante il corso dell’anno un dipendente si è assentato più volte
ingiustificatamente. Queste assenze incidono sulle mensilità
supplementari, come la tredicesima e quattordicesima?
R) Il contratto che disciplina il rapporto di lavoro dei dipendenti di
farmacie private prevede agli artt. 66/67 la c.d. tredicesima e
quattordicesima e la loro corresponsione nei mesi, rispettivamente, di
dicembre e luglio.
L’importo deve essere pari ad una mensilità della retribuzione di fatto,
e pertanto è ragionevole ritenere che i periodi di assenza “non
giustificata”, durante i quali il prestatore di lavoro non svolge alcuna
prestazione lavorativa e non percepisce alcuna retribuzione, non possano
essere conteggiati neppure ai fini della tredicesima e quattordicesima
mensilità.

(giorgio bacigalupo)

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