Un farmacista “pratico” anche di dietologia – QUESITO

Sempre di più, in questi ultimi mesi, mio figlio farmacista sta accrescendo
le sue conoscenze nel campo dell’alimentazione grazie agli innumerevoli
testi e corsi cui partecipa particolarmente, poi, nella dieta a zona.
Ormai è punto di riferimento di parecchi clienti che gli chiedono quindi
consigli di ogni genere.
Purtroppo, però, la gente ne approfitta e a tale consulenza non corrisponde
alcuna remunerazione (che peraltro non può chiedere, visto che non ne ha i
titoli) neanche in termini di acquisto di prodotti.
Inoltre, se possibile, vorrei qualche dettaglio sul naturopata e sul
biologo nutrizionista in farmacia.

L’attività di prescrizione delle diete è riservata in Italia alla
professione di medico, di biologo nutrizionista e di dietista e non a
quella di farmacista, e in tal senso – cioè per l’esclusione del farmacista
da questo campo di intervento sulla salute umana – depone anche un pur
datato (17/07/2003) Comunicato del Ministero della Salute.Temiamo quindi
che le consulenze dietologiche fornite (non professionalmente per quanto
ora precisato, ma, diciamo, “di fatto”) da Suo figlio farmacista possano
risolversi al più in “consulenze all’acquisto” che difficilmente potrebbero
quindi giustificare di per sé una remunerazione specifica rientrando
generalmente anch’esse, in realtà, nell’ordinaria attività di vendita. Per
il naturopata La rinviamo alla Sediva news dell’11/7/2012 (“Se il titolare
di farmacia è un naturopata”) e per l’altra figura da Lei citata alla
Sediva news dell’11/12/2013 (“Il biologo nutrizionista nella farmacia”)
anche se evidentemente non riguarda in modo specifico il caso sottoposto.

(stefano lucidi)

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