La proposta di legge sul Trust

Sollecitato dalle varie istanze provenienti dal mondo scientifico e non, il
Parlamento potrebbe discutere presto una proposta di legge che mira a
introdurre anche nell’ordinamento italiano una specifica disciplina del
trust, al momento regolato – ove si intenda utilizzare l’istituto sul
nostro territorio – da ordinamenti di altri Paesi.

Senonché, mentre secondo le disposizioni estere sul trust (quelle
generalmente più gettonate in Italia) i beni che ne sono oggetto vengono
trasferiti in proprietà – sia pure, come si suol dire, “segregata” – del
trustee, rendendo così forse pienamente compatibile l’istituto con il
nostro ordinamento di settore, e quindi anche con la norma imperativa
contenuta nell’art. 12 della l. 475/68 (che a pena di nullità impone il
trasferimento della titolarità della farmacia unitamente all’azienda
sottostante), ben diversamente il testo che viene ora proposto potrebbe
escludere una volta per tutte la farmacia dalla sfera di applicazione del
trust, perché vi è previsto espressamente che la devoluzione ad un trust
del bene non ne comporta la cessione in proprietà al trustee.

Il bene, cioè, passerebbe semplicemente sotto il controllo di un “altro
soggetto”, per di più identificato come “finanziario”, e questo suscita
ulteriori perplessità persino in ordine all’individuazione del trustee, che
rischierebbe infatti di essere configurabile soltanto o soprattutto tra
le banche e gli istituti finanziari in genere.

Dal punto di vista fiscale, invece, sembrerebbe tutto più semplice, in
quanto la tassazione ai fini dell’imposta di registro o di quella delle
successioni o donazioni verrebbe differita al momento dell’effettivo
trasferimento del bene al beneficiario del trust.

Per quanto riguarda le imposte dirette, la proposta di legge precisa che il
trasferimento dei beni in trust non realizza alcuna plusvalenza o
minusvalenza, anche nel caso in cui oggetto del conferimento sia
un’azienda.

Vedremo la stesura definitiva del testo, se e quando verrà approvato.

(stefano
lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!