Una neolaureata che intende partecipare all’impresa familiare – QUESITO
Sono una farmacista neolaureata e vorrei sapere se è possibile far parte
dell’impresa familiare (la farmacia di mia madre) e nel frattempo svolgere
un altro lavoro sempre in ambito farmaceutico, in Italia o all’estero.
Nel congratularci per il conseguimento della laurea, Le ricordiamo che
l’art. 230bis del cod. civ. prevede che, salvo che sia configurabile un
diverso rapporto (tra il titolare e il familiare, come ad esempio quello di
lavoro dipendente), il familiare che presta in modo continuativo la propria
attività lavorativa nella famiglia o nell’impresa, oltre ad avere diritto
al mantenimento, partecipa gli utili dell’ esercizio in proporzione alla
quantità e qualità del lavoro prestato.
Dunque, uno dei requisiti strutturali dell’impresa familiare, quindi
essenziali per la sua configurabilità, è lo svolgimento da parte del
collaboratore di prestazioni lavorative nella o per la farmacia in modo
continuativo e prevalente (la prevalenza va qui considerata con riguardo ad
eventuali altre e diverse attività lavorative dell’interessato).
Tali caratteristiche, peraltro, sono richieste anche dalla normativa
fiscale che perciò riconoscerà la sussistenza dell’impresa familiare, e
conseguentemente la ripartizione degli utili tra il titolare e i
collaboratori (nella proporzione massima del 51% a favore del titolare e
del 49% a favore del o dei collaboratori), soltanto in presenza di detti
requisiti.
Se però è Sua ferma intenzione svolgere anche attività lavorative diverse
da quelle prestate nella o per la farmacia, sarà molto difficile, specie se
saranno svolte in un comune diverso da quello in cui è ubicato l’esercizio
o addirittura all’estero, poter affermare – in caso di accertamento
tributario (comunque non certo frequente, perché l’impresa familiare è
stata sempre vista, almeno finora, con grande pigrizia dai funzionari del
Fisco…) – che le Sue prestazioni lavorative nell’ambito della farmacia
materna siano state effettuate con continuità e/o con carattere di
prevalenza (nel senso chiarito poco fa).
La Sua inclusione nell’impresa familiare, in definitiva, può rivelarsi
complicata sul versante fiscale e addirittura inconfigurabile sotto il
profilo strettamente civilistico, anche se non dovrebbe essere questo
l’aspetto per Lei più importante.

(stefano
lucidi)

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