Gli sconti a grossisti e farmacie sui farmaci di fascia A – QUESITO

Qual è lo sconto “massimo” a cui la farmacia può acquistare i farmaci di
fascia A non generici? Alcuni rappresentanti mi dicono che il tetto è il
33,35%, altri invece al 33,35% aggiungono un extra 4 o 5, evidenziando
quest’ultimo anche in fattura. Ma allora chi ha ragione?

Come noto, i margini minimi riconosciuti a grossisti e farmacie sui
medicinali di fascia A) a carico del SSN sono fissati dalla l. 662/96 (come
modificata dalla l. 122/2010), rispettivamente, nella misura del 33,35% e
del 30,35%.

Questi sono dunque gli sconti minimi, come tali inderogabili, cui però va
aggiunto il payback, previsto dall’accordo AIFA del 9/2/2007, nella misura
dello 0,64%, sia pure soltanto per alcuni farmaci.

Quanto ai galenici e agli equivalenti i margini minimi di utile diventano
del 41,35% e del 34,70%.

Naturalmente, gli “sconti” si applicano sui prezzi al pubblico al netto
dell’IVA, cosicché, quando qualche grossista li rapporta al prezzo al lordo
IVA, nella fattura finisce evidentemente per figurare – ma soltanto
“figurare” – uno sconto maggiore di quello effettivo.

(roberto santori)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!