Compratore e venditore responsabili in solido se l’agevolazione prima casa
non spetta

In caso di revoca dell’agevolazione c.d. prima casa per difetto di uno o
più dei requisiti previsti, il Fisco può rivolgersi sia al venditore che
all’acquirente.

E’ quello che emerge da una recente sentenza della Commissione tributaria
regionale del Lazio riguardante un immobile risultato successivamente “di
lusso”.

I giudici di merito fanno riferimento alla giurisprudenza della Suprema
Corte (in particolare, v. Cass. 26407/2005) per la quale in caso di revoca
di agevolazioni prima casa si applica il regime ordinario dell’imposta di
registro, che prevede appunto la solidarietà delle parti nell’obbligazione
tributaria.

Il beneficio dell’aliquota ridotta, infatti, sarebbe andato a favore anche
del venditore, e non del solo compratore: ecco perché, conclude la
Cassazione, non è possibile applicare l’eccezione prevista dall’art. 57,
quarto comma, del T.U. secondo cui “l’imposta complementare dovuta per un
fatto imputabile soltanto ad una delle parti contraenti è a carico
esclusivamente di quest’ultima.”

Le indicazioni da trarne sono intuibili: se per l’acquisto di un
appartamento vengono richieste le agevolazioni in argomento, è bene che dia
uno sguardo anche il venditore…

(tullio anastasi)

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