La registrazione del comodato di automezzo al dipendente – QUESITO

Vorrei dare in comodato un bene aziendale al collaboratore farmacista, ma
ho il dubbio che il contratto debba essere registrato.

Il comodato di beni mobili, se redatto per scrittura privata non
autenticata, non è obbligatoriamente soggetto a registrazione, che però
diventa nel concreto necessaria (versando in tal caso l’imposta fissa di
200 euro) ove si abbia interesse ad attribuire al contratto una data certa,
peraltro spesso imprescindibile proprio sul piano fiscale.
Si pensi – per soffermarci al caso cui verosimilmente intende Lei riferirsi
– alla concessione in uso gratuito, sia pur soltanto parziale, al
dipendente di un’autovettura “intestata” (nel significato chiarito altre
volte) alla farmacia; questo, in particolare, consentirebbe la deduzione ai
fini delle imposte sui redditi delle spese di esercizio del mezzo nella
misura del 70%, anziché in quella “ordinaria” del 20%, ma tale (maggiore)
deduzione sarebbe riconosciuta solo per le spese sostenute a partire
appunto dalla data di concessione della vettura in comodato, che comunque è
normalmente quella apposta sul contratto.
Di qui, come accennato, la necessità di conferire certezza a questa data –
appunto ricorrendo alla registrazione del contratto – e scongiurare così
ogni (futura ed eventuale) contestazione da parte del Fisco.

(stefano civitareale)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!