Comunicazione tardiva alla Asl di cessazione del rapporto con i
collaboratori farmacisti – QUESITO

Ho dimenticato il 1° settembre dello scorso anno di comunicare alla ASL la
data di cessazione del servizio di due dottoresse che avevo assunto per
sostituzione di collaboratrici in maternità, quindi è un obbligo che non ho
rispettato.
Come posso ovviare al problema, sempre se è possibile farlo dopo quasi un
anno di tempo?
La Asl va in giro per i controlli e mi manca questa comunicazione

L’art. 32 del Regolamento farmaceutico del 1938, come integralmente
sostituito dall’art. 12 del DPR 1275/71, dispone che “il titolare di un
esercizio farmaceutico deve comunicare al medico provinciale (ora
ovviamente Asl) il nome e il cognome e la data di assunzione degli
addetti all’esercizio stesso ed esibire tanti certificati medici quanti
sono i dipendenti medesimi per comprovare che essi siano esenti da difetti
di imperfezione che impediscano l’esercizio professionale della farmacia e
da malattie contagiose in atto che rendano pericoloso l’esercizio stesso.
Ugualmente, deve comunicare la data di cessazione degli stessi dal
servizio. ”.
È vero che la legge non prevede alcun termine, né perentorio né
ordinatorio, entro cui effettuare la comunicazione di (in questo caso)
cessazione dal servizio dei farmacisti, ma è necessario provvedervi al più
presto possibile – indicando, beninteso, la data effettiva di interruzione
dei rapporti (una comunicazione quindi “ora per allora”) – e comunque prima
che la ASL possa accertare il mancato adempimento alla prescrizione.
In tal modo, avendo cioè comunque rispettato il precetto normativo, anche
se non con grande tempestività, la sanzione (che va da € 1.549,37 ad €
9.296,22 e dunque è ingente) non dovrebbe essere irrogata.
Usiamo prudentemente il condizionale perché le Asl sono come noto
imprevedibili (perché sono numerose e tra loro tutt’altro che coordinate) e
pertanto è astrattamente ipotizzabile anche in un caso come questo che
l’Asl competente possa avvertire l’esigenza, pur del tutto formalistica, di
contestarLe il ritardo.
Proprio per questo, insomma, potrebbe valere la pena assumere
preventivamente informazioni in via breve circa l’esito di una
comunicazione tardiva.

(stefano lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!